realizzare un orto casalingo

orto casalingo - come realizzarlo - consigli e cura - R nel bosco

orto casalingo? come realizzarlo in balcone, terrazzo o sul davanzale

Per allestire un orto casalingo siete ancora in tempo! Potrete raccogliere verdure e aromi durante l’estate. Troverete qui di seguito qualche spunto e idea per allestire un piccolo orto domestico sul balcone, sul terrazzo o anche sul davanzale.

Oltre alle piante annuali, che dovremo ripiantare o riseminare l’anno successivo, esistono anche colture perenni di cui potrete godere per diversi anni. Tra queste ultime possiamo raggruppare tutte le aromatiche e i piccoli frutti. Le piante da tubero, bulbo o radice resisterebbero più anni ma ovviamente noi le raccoglieremo per mangiarle.

Nell’allestimento di un orto dovremo ricordarci di dividere nelle nostre fioriere le coltivazioni annuali e perenni. Le prime potranno essere zappettate e ricoltivate l’anno successivo. Le seconde potranno vivere tranquillamente molti anni dove si trovano.

Quanto grandi devono essere i vasi?

Innanzitutto dovete dotarvi di contenitori e vasi abbastanza grandi per far sviluppare i vostri ortaggi. Più grande sarà la quantità di terra a disposizione delle piante, più velocemente esse cresceranno e più frutti produrranno.

Per darvi un indice di grandezza, calcolate che la misura minima di un vaso in cui far crescere dei pomodori o dei peperoni è di circa 30 cm di diametro e 30 cm di altezza. Basilico e prezzemolo si adattano a vivere e produrre anche in dimensioni più ristrette.

Le piante orticole più comuni completano il loro ciclo di vita durante l’anno, per cui si svilupperanno molto velocemente. Avranno necessità di trovare tutto ciò di cui hanno bisogno a portata di radice. Più faticheranno nella ricerca di sostanze nutritive, meno frutti e foglie produrranno.

Potrete sperimentare ricercando contenitori particolari e diversi dai soliti vasi o fioriere: scatole di plastica, ex boccioni dell’acqua, borse della spesa e via dicendo. Dovrete ricordarvi però che i contenitori dovranno essere forati al di sotto per permettere all’acqua in eccesso di uscire. Alle radici piace l’acqua ma detestano i ristagni.

Esistono moti tipi di terriccio, vi consigliamo un terriccio universale o un substrato per fioriere. Quest’ultimo ha un peso minore del primo e vi permetterà di utilizzare fioriere più grandi. Potrete arricchire il vostro terriccio con del compost o del concime per aiutare nella crescita le giovani piantine. Questa operazione di concimazione potrete farla anche alla fine del primo anno, quando andrete a rinnovare le coltivazioni.

Sottovaso o non sottovaso?

Uno strumento fondamentale per permettere alle vostre piante di sopravvivere all’arsura estiva è il sottovaso. Rappresenta una vera e propria riserva di acqua, dalla quale le piante potranno attingere. Anche per i sottovasi potrete riciclare oggetti come pentole, fondine o scatole di plastica. Durante l’irrigazione potrete dopo qualche tempo riempire solamente il sottovaso e attendere che l’acqua venga assorbita.

Sole o ombra per un orto casalingo?

Per aiutarvi a decidere l’esposizione migliore per le vostre piante, ricordate che alle orticole piace il sole. Queste piante si adattano anche a vivere con un’esposizione a est o a ovest, cioè con sole diretto solamente per metà giornata. Tenete a mente che una posizione a nord della casa, completamente in ombra non sarà ottimale e la crescita delle vostre piante sarà stentata. Un’esposizione a sud sarà la più produttiva ma anche la più assolata, correrete il rischio di dover intervenire molto spesso con l’irrigazione.

Semi o piantine?

Potete scegliere se seminare o mettere direttamente a dimora delle piantine già cresciute. I semi vanno benissimo per le verdure da foglia: per le insalate, il prezzemolo e il basilico. Per le altre vanno benissimo le piantine.

Se iniziate per tempo, potrete anche coltivarvi da soli tutte le piantine. Seminando tutto quello di cui avrete bisogno al riparo, per poi travasarlo nel vostro orto una volta che il pericolo delle gelate sarà passato. Ricordatevi sempre di non esagerare: quattro piante di pomodoro in salute producono già moltissimi frutti! Evitate di seminare tutto il contenuto di una bustina di semi, oppure regalate agli amici e vicini le piantine di troppo.

Per le semine vi consigliamo di seminare gli ortaggi estivi tra marzo e maggio. Per le verdure invernali potrete partire già dalla metà di giugno. Realizzate un semenzaio con una vaschetta di plastica delle verdure riempita di terriccio fino. Seminate i semi senza sotterrarli troppo ma coprendoli appena con un sottile strato di terra. Tenete umido il substrato ma non fradicio.

Quando le piantine avranno le prime foglie e si saranno irrobustite, potrete procedere con il trapianto a dimora (ripicchettatura). Afferrate la base delle piantine con delicatezza e smuovete gentilmente il terriccio per estrarre le radici senza romperle. Piantatele e tenetele umide.

Consigli su come si semina.

Qualche annotazione su come si trapianta.

Ricordatevi dei sostegni

Alcune piante, come i pomodori, avranno bisogno di sostegni. I rampicanti (fagiolini e cetrioli) si potranno arrampicare lungo reti, fili, bastoni o ringhiere. Potrete decidere di piantare alcune piante in panieri o macramè appesi per ottenere piante ricadenti.

Quali ortaggi scegliere per il vostro orto casalingo?

  • Basilico – seminate in semenzaio e trapiantate
  • Bietola – possono sopravvivere un paio d’anni in vaso
  • Carota – utilizzate un vaso abbastanza profondo o delle verdure nane
  • Cavolo – può resistere tutto l’inverno al freddo
  • Cetriolo – fatele arrampicare lungo un filo
  • Erba cipollina – resiste molto bene in un angolo anche in mezz’ombra
  • Fagiolino – ne esistono varietà rampicanti e nane
  • Insalata – produrranno foglie per tutta l’estate
  • Melanzana – ha bisogno di sole e caldo per maturare
  • Peperoncino – meno acqua significa più piccantezza
  • Pomodoro – un sostegno li farà crescere verso l’alto
  • Prezzemolo – cresce al riparo delle altre colture
  • Rapanello – sono tra gli ortaggi più veloci a spuntare
  • Rucola – ha un carattere molto rustico
  • Zucchina – tende a diventare gigante, tenetela contenuta potandola

Una nota di colore

Potrete aggiungere nelle vostre fioriere o vasi anche fiori eduli come calendule e nasturzi. Se avete più spazio a disposizione potrete creare un angolo con dei piccoli frutti: ribes, mirtillo gigante e fragole (i più resistenti all’acqua calcarea). Non dimenticatevi infine delle piante aromatiche: rosmarino, timo, salvia, erba cipollina. Potranno trovare spazio, tutte insieme, in un grande vaso posizionato al sole.

Nell’orto alcune piante amano crescere soprattutto vicino ad altre. Gli ortaggi si aiuteranno tra loro e produrranno più frutti e foglie. Le amicizie più note, in gergo consociazioni, sono: carota e cipolla, fragola e fagiolino, pomodoro e basilico, cavoli e aromatiche.

In un orto sul balcone, a causa dello spazio ridotto, potete procedere tranquillamente piantando e mixando le colture che più vi servono a fiori e aromatiche. I fiori attireranno gli insetti impollinatori e faranno aumentare la vostra produzione orticola. Mentre le aromatiche scacceranno gli insetti nocivi. Se manterrete un carattere selvatico al vostro orto, verrà visitato da tantissime farfalle.

10 piante orticole perenni da tenere in balcone.

Cure per l’estate

In estate il problema maggiore sarà l’alta temperatura e mantenere umido il terreno diventerà un pensiero continuo. Se riuscite a creare un impianto di irrigazione con un programmatore potrete stare tranquilli per molti giorni.

Un altro problema estivo, anche se se state allestendo un orto sospeso, saranno i parassiti: afidi, lumache, bruchi. Per i parassiti il nostro consiglio è di procedere con dei rimedi naturali o rimuoverli manualmente. Sconsigliamo di utilizzare dei prodotti chimici, meglio una piccola produzione sana che una grande produzione avvelenata.

Nel tempo inizieranno a farsi vedere anche le piante infestanti, tentate di riconoscerle e di eliminarle quando iniziano a spuntare dal terriccio. Oppure cercate di convivere con loro, molto spesso producono bellissime fioriture inaspettate.

L’orto casalingo in autunno e inverno?

All’inizio dell’autunno dovrete procedere con la concimazione e con il riciclo del terriccio contenuto in vasi e fioriere. Smuovete la terra e aggiungete un concime organico minerale che garantirà la presenza degli elementi nutritivi alle prossime coltivazioni.

Abbiamo parlato di inverno, ma cosa si può coltivare in inverno in un vaso? Cavoli ovviamente! Da settembre potrete procedere con la loro messa a dimora.

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R come podcast

R come podcast - querty - coccinelle - R nel bosco

R nel bosco in un podcast? Sono stato invitato a parlare dagli amici di Querty di piante… ovviamente abbiamo parlato di botanica, tillandsie e marimo.

ps: la prossima volta mi riprometto di parlare di x-men e mondo vegetale.

Se volete ascoltare il podcast, lo trovate qui sotto:

Palline di algheeeeeee – #Coccinelle2020 23

Se volete approfondire l’argomento oppure se cercate dei consigli sui marimo, andate qui.

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Come si trapianta?

Come si trapianta - qualche suggerimento - R nel bosco (3)

qualche annotazione su come si trapianta in vaso o fioriera

Sapete come si trapianta una pianta? Spesso le informazioni basilari per trapiantare una pianta sono le più importanti. Ma spesso vengono anche tralasciate. Qui di seguito raccogliamo quello che dovrebbe essere un piccolo ‘how to do’ sulla piantumazione.

Premetto che esistono tecniche diverse, come moltissime piante differenti. Ne conseguono tantissime teorie: alcune giuste, altre similari. Alcune astruse, ma l’importante è sempre attenersi alle regole fondamentali, che gettano le fondamenta nella biologia delle piante.

Come è fatta una pianta

Una pianta è composta da una parte che cresce fuori suolo e un’altra che cresce nel sottosuolo. Non fate confusione quando vi apprestate a piantare qualcosa! Inoltre il punto di contatto tra le due parti è forse la zona più importante per le piante perché unisce due mondi differenti, due necessità diverse. Questa zona si chiama colletto ed è presente in tutte le piante più o meno in maniera differente. Quando vi apprestate a piantare qualunque vegetale dovete tenere a mente di non sotterrare questa parte che anzi deve stare all’aria, al livello della superficie del terreno.

Cosa ci sta sotto

L’apparato radicale rappresenta tutta la porzione sotterranea di una pianta, si sviluppa nel substrato ed è in stretta correlazione con lo sviluppo della chioma. La sua grandezza, soprattutto per le piante in piena terra, va ben oltre a quella dei rami. Più spazio avranno a disposizione le piante più si svilupperanno. Le piante non sono statiche, quando mettete a dimora una piccola pianta tenete a mente che potrebbe diventare enorme.

Cosa mangia una pianta

Una pianta vive facendo la fotosintesi, ma anche grazie alla presenza nel suolo e nell’acqua delle sostanze nutritive che le permettono di crescere e costruire foglie, fiori e frutti. Dopo qualche anno che una pianta sta vivendo all’interno di un contenitore avrà necessità di un’aggiunta di sostanze nutritive. Questo si può fare in due modi: apportando nutrienti con la concimazione oppure con un trapianto.

Perché si trapianta

Prima di sapere come si trapianta occorre capire perchè. Principalmente per due ragioni: la mancanza di spazio per lo sviluppo radicale e l’assenza di sostanze nutritive. Quindi spazio e fame. Se non interveniamo, le piante inizieranno prima o poi a soffrire.

Quali sono i campanelli d’allarme

Attenzione alle foglie! Sono le prime a dare segnali se qualcosa va storto. I cambi di colore anomali del fogliame vengono chiamati clorosi. Esistono manuali per riuscire ad identificare di quale elemento nutritivo la pianta ha bisogno basandosi sulla posizione e sull’intensità delle decolorazioni. La cosa più semplice, una volta che vi siete assicurati che non sia sete o freddo o caldo o eventuali patogeni, è cambiare il vaso scegliendo una misura leggermente più grande e aggiungendo del terriccio nuovo.

Come si trapianta in vaso o fioriera

Iniziate scegliendo un contenitore, poi chiudete il foro centrale con un pezzo di coccio. Riempite il fondo con un piccolo strato di argilla espansa, questa zona sarà la riserva d’acqua per le piante. Se lo avete potete stendere del tessuto non tessuto prima di versale il terriccio per evitare di farlo scendere verso il basso. Scegliete un terriccio di qualità, senza parti in putrefazione o troppo grossolane. Posizionate la vostra pianta nel centro del vaso, scavate una buca della misura giusta, senza schiacciare eccessivamente il substrato. Non seppellite il colletto! Aggiungete un sottovaso che in estate vi permetterà di bagnare comodamente le vostre piante. Bagnate con cautela per inumidire la miscela.

Ricordatevi che le radici hanno bisogno di acqua ma anche di aria per vivere!

Quanto deve essere grande un contenitore

La misura di un vaso o una fioriera dipende dalla grandezza della pianta che state piantando. Tenete a mente che più spazio avranno a disposizione più si svilupperanno in altezza e in larghezza. Inoltre un vaso piccolo si asciugherà più rapidamente di un vaso grande e vi costringerà a bagnarlo più spesso. Se scegliete vasi più grandi potrete anche posizionare insieme piante differenti, creando delle piccole aiuole.

Anche se ora sapete come si trapianta, ricordate che le piante si adattano a vivere in spazi ristretti, sviluppandosi meno o producendo meno fiori e frutti.

Vi interessano 10 piante orticole perenni da coltivare in balcone?

Volete qualche consiglio per creare una foresta sul balcone?

Detto questo, al lavoro!

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