Come si trapianta?

Come si trapianta - qualche suggerimento - R nel bosco (3)

qualche annotazione su come si trapianta in vaso o fioriera

Sapete come si trapianta una pianta? Spesso le informazioni basilari per trapiantare una pianta sono le più importanti. Ma spesso vengono anche tralasciate. Qui di seguito raccogliamo quello che dovrebbe essere un piccolo ‘how to do’ sulla piantumazione.

Premetto che esistono tecniche diverse, come moltissime piante differenti. Ne conseguono tantissime teorie: alcune giuste, altre similari. Alcune astruse, ma l’importante è sempre attenersi alle regole fondamentali, che gettano le fondamenta nella biologia delle piante.

Come è fatta una pianta

Una pianta è composta da una parte che cresce fuori suolo e un’altra che cresce nel sottosuolo. Non fate confusione quando vi apprestate a piantare qualcosa! Inoltre il punto di contatto tra le due parti è forse la zona più importante per le piante perché unisce due mondi differenti, due necessità diverse. Questa zona si chiama colletto ed è presente in tutte le piante più o meno in maniera differente. Quando vi apprestate a piantare qualunque vegetale dovete tenere a mente di non sotterrare questa parte che anzi deve stare all’aria, al livello della superficie del terreno.

Cosa ci sta sotto

L’apparato radicale rappresenta tutta la porzione sotterranea di una pianta, si sviluppa nel substrato ed è in stretta correlazione con lo sviluppo della chioma. La sua grandezza, soprattutto per le piante in piena terra, va ben oltre a quella dei rami. Più spazio avranno a disposizione le piante più si svilupperanno. Le piante non sono statiche, quando mettete a dimora una piccola pianta tenete a mente che potrebbe diventare enorme.

Cosa mangia una pianta

Una pianta vive facendo la fotosintesi, ma anche grazie alla presenza nel suolo e nell’acqua delle sostanze nutritive che le permettono di crescere e costruire foglie, fiori e frutti. Dopo qualche anno che una pianta sta vivendo all’interno di un contenitore avrà necessità di un’aggiunta di sostanze nutritive. Questo si può fare in due modi: apportando nutrienti con la concimazione oppure con un trapianto.

Perché si trapianta

Prima di sapere come si trapianta occorre capire perchè. Principalmente per due ragioni: la mancanza di spazio per lo sviluppo radicale e l’assenza di sostanze nutritive. Quindi spazio e fame. Se non interveniamo, le piante inizieranno prima o poi a soffrire.

Quali sono i campanelli d’allarme

Attenzione alle foglie! Sono le prime a dare segnali se qualcosa va storto. I cambi di colore anomali del fogliame vengono chiamati clorosi. Esistono manuali per riuscire ad identificare di quale elemento nutritivo la pianta ha bisogno basandosi sulla posizione e sull’intensità delle decolorazioni. La cosa più semplice, una volta che vi siete assicurati che non sia sete o freddo o caldo o eventuali patogeni, è cambiare il vaso scegliendo una misura leggermente più grande e aggiungendo del terriccio nuovo.

Come si trapianta in vaso o fioriera

Iniziate scegliendo un contenitore, poi chiudete il foro centrale con un pezzo di coccio. Riempite il fondo con un piccolo strato di argilla espansa, questa zona sarà la riserva d’acqua per le piante. Se lo avete potete stendere del tessuto non tessuto prima di versale il terriccio per evitare di farlo scendere verso il basso. Scegliete un terriccio di qualità, senza parti in putrefazione o troppo grossolane. Posizionate la vostra pianta nel centro del vaso, scavate una buca della misura giusta, senza schiacciare eccessivamente il substrato. Non seppellite il colletto! Aggiungete un sottovaso che in estate vi permetterà di bagnare comodamente le vostre piante. Bagnate con cautela per inumidire la miscela.

Ricordatevi che le radici hanno bisogno di acqua ma anche di aria per vivere!

Quanto deve essere grande un contenitore

La misura di un vaso o una fioriera dipende dalla grandezza della pianta che state piantando. Tenete a mente che più spazio avranno a disposizione più si svilupperanno in altezza e in larghezza. Inoltre un vaso piccolo si asciugherà più rapidamente di un vaso grande e vi costringerà a bagnarlo più spesso. Se scegliete vasi più grandi potrete anche posizionare insieme piante differenti, creando delle piccole aiuole.

Anche se ora sapete come si trapianta, ricordate che le piante si adattano a vivere in spazi ristretti, sviluppandosi meno o producendo meno fiori e frutti.

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per la vostra foresta sul balcone

foresta sul balcone - consigli utili - R nel bosco

per la vostra foresta sul balcone o per la vostra giungla d’appartamento

per la foresta sul balcone o la giungla d’appartamento basta pochissimo. vi diamo qualche idea per infoltire i vostri boschi casalinghi. Potete iniziare l’opera di naturazione anche senza uscire di casa. Perchè se fate attenzione, tutto attorno a voi è pieno di rami, semi, bulbi, radici, …

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potete partire da quello che avete in dispensa:

  • talee: tagliate un rametto e mettetelo in acqua, attendete che radichi e zac!
  • ortaggi: sapete che i ritagli di verdura possono essere ripiantati? utilizzate porri, insalate, carote e cipolle.
  • bulbi: sapete che anche aglio e scalogno fanno i fiori? seppelliteli subito!
  • frutta e verdura: cercate dentro i frutti che avete in frigorifero, troverete semi di pomodori, zucche, mele, pere, fagioli, limoni e datevi da fare!
  • radici: sapete cosa sono in realtà zenzero, topinambur e curcuma? basterà appoggiarli in un vaso pieno di terra…
  • tisane e aromi: sapete che alcune tisane e aromatiche si possono seminare? provare per credere con i semi di finocchio!
  • frutta secca: perchè no? testate noci, mandorle e nocciole non tostate ovviamente!
  • legumi secchi: questo è ovvio non vi pare? infilate nei vostri vasi ceci e fagioli, fave e piselli!

ora qualche rapido consiglio in più per questo giardino improvvisato:

  • sulle semine: seppelliteli senza esagerare, teneteli umidi ma non fradici, metteteli al sole, teneteli in casa (fuori potrebbe fare troppo freddo)
  • sulle seedball: è il momento migliore di sfoderare le vostre seedball! 6 o 7 saranno sufficienti per un vaso di 30 cm di diametro. premetele leggermente appena sotto la superficie del terreno, bagnate senza esagerare, attendete fiduciosi.

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Da R nel bosco potete armarvi di diverse tipologie di semi:

Qui trovate i consigli su come utilizzare le seedball.

Qui trovate i consigli sulla semina.

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come si semina

come si semina - consigli per le semine - R nel bosco

come seminare – consigli per le fioriture future

Come si semina? Seguendo alcune semplici regole e avendo cura potrete tramutare i vostri balconi e giardini in orti e prati fioriti rigogliosi.

Seminare è un atto innato nell’uomo: tutti l’hanno fatto in un modo o nell’altro. Da bambini o da adulti, ottenendo risultati differenti. A volte casualmente a volte intenzionalmente.

I semi contengono un embrione di pianta, un piccolo vegetale già formato con gli abbozzi di foglie (cotiledoni) e radice (radichetta) già pronti per nascere. Inoltre contengono una certa quantità di energia, utile alla plantula nel primo periodo di vita, prima di dispiegare al sole le foglie e innescare la fotosintesi. La nascita di una pianta da un seme si chiama germinazione.

Esistono semi molto diversi per forma, dimensione, necessità primarie e tempo di germinazione. Esattamente come esistono piante diverse per altezza, larghezza, habitat e forma.

Ci sono semi che germinano in pochi giorni (per esempio tra le orticole: basilico, ravanelli, rucola, lattuga, cipolla, fagiolo). Altri che ci mettono dei mesi o degli anni… Vi consigliamo di partire da quelli facili, ma siete liberi di raccogliere e seminare tutto quello che volete!

Consigli per la semina: le 10 regole per iniziare

  1. I semi delle piante orticole estive solitamente si seminano tra febbraio e maggio, quelle invernali si seminano da giugno in poi. Le piante da fiore è meglio seminarle in autunno o all’inizio della primavera. La cosa più importante è evitare le stagioni più calde e più fredde.
  2. Le giovani piantine hanno delle radici molto sottili, per facilitare il loro sviluppo, dobbiamo preparare un letto di semina soffice, composto da terriccio fine e sabbia.
  3. La profondità migliore alla quale piantare i semi dipende dalla loro grandezza. Semi piccoli andranno posizionati maggiormente in superficie, semi grandi potranno essere seppelliti maggiormente. La regola vuole che vadano coperti con uno strato di terra pari al loro diametro.
  4. Seminate i semi distanziandoli leggermente ed evitate di posizionarli tutti in un punto. Non seminate l’intero sacchetto di semi in una volta sola ma suddividetelo in un paio di semine. Considerate lo spazio di cui le piante avranno bisogno una volta cresciute. Al massimo regalatele!
  5. L’acqua è fondamentale per la germinazione delle piantine. Il substrato deve essere umido ma non fradicio. I semi assorbiranno l’acqua e inizieranno a svilupparsi.
  6. Appena le plantule (giovani piantine) sono fuoriuscite dai semi e hanno aperto le loro foglie avranno bisogno di luce per svilupparsi.
  7. La temperatura perfetta per far nascere delle piante va all’incirca dai 15° ai 25° C. Se si vuole anticipare le semine rispetto ai periodi consigliati, si dovrà procedere con una semina ‘indoor’ (al riparo di una serra o dentro casa vicino a una finestra).
  8. I semi delle piante spontanee hanno dei meccanismi di difesa per evitare di germinare nella stagione errata. La dormienza si interrompe dopo un periodo di freddo. Si possono ingannare i semi posizionandoli per un paio di mesi in frigorifero. Dopo questa operazione germineranno più rapidamente. Si può utilizzare lo stesso stratagemma con i semi dei alberi e arbusti.
  9. Si può procedere con una semina diretta nel vaso oppure con una semina in semenzaio (nursery per semi), per poi spostare le piantine appena cresciute. Una volta che le piantine hanno emesso le loro prime foglie dopo i cotiledoni (foglie già presenti nei semi), si deve procedere con la ripicchettatura (spostamento dal semenzaio al vaso finale oppure in piena terra). La ripicchettatura è un’operazione molto delicata, state attenti a non strappare le giovani radici o a stritolare i piccoli fusti.
  10. La grandezza migliore per un vaso in cui far crescere delle piante dipende dalla dimensione finale delle stesse. Una regola ottimale da rispettare è utilizzare una misura di 30 cm di diametro per i contenitori tondi e 30 cm di profondità per le fioriere.

Seminare: 5 suggerimenti in più

  1. Realizzare un semenzaio è molto semplice: prendete una vaschetta di plastica, un sottovaso oppure un porta uova di carta. Riempitelo di terriccio fine, posizionatelo su un piano in un posto riparato e alla luce del sole. Non pressate eccessivamente la terra e non bagnatela troppo. Ricordatevi di controllare il livello di umidità ogni giorno perchè tenderà ad asciugarsi rapidamente. Se lo posizionate all’esterno mettetelo un un posto sicuro, al riparo dal vento. Copritelo con un pezzo di tessuto non tessuto bianco e leggero.
  2. Le seedball o seedbomb sono palline di argilla contenenti semi. L’argilla protegge i semi all’interno da eventuali predatori (insetti, uccelli e roditori) fino alla loro germinazione. Questo sistema di semina è utilizzato fino dagli antichi egizi.
  3. I semi delle piante orticole devono svilupparsi rapidamente e in circa 6 o 7 mesi fare frutti o foglie da raccogliere. Se decidete di creare un orto sul balcone o avete a disposizione un piccolo fazzoletto di terra ricordatevi che potete anticipare i tempi di semina seminando all’interno. Tenete a mente anche di lavorare accuratamente il terreno, le radici dovranno accrescersi rapidamente per permettere alla pianta di dare molti buoni frutti.
  4. Conservate i semi in eccesso in un luogo secco e fresco, al riparo da fonti di calore. Sulle confezioni di semi è indicata una data di scadenza che ne garantisce la massima germinazione. Non eliminate i semi scaduti, semplicemente aumentate la dose di semina. Scrivete sempre sulle confezioni di semi cosa contengono per riconoscerle l’anno dopo.
  5. Provate e riprovate, seminate e riseminate, ripicchettate e travasate!

La terra è bassa!

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Un libro di Planeta tangerina per raccontare il viaggio dei semi ai bambini.

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