giungla in casa

giungla in casa - come crearla - consigli e suggerimenti - R nel bosco

come crearsi una giungla in casa quotidiana

Come realizzare una giungla in casa per tutti i gusti. Ormai stiamo vivendo molto la casa e chi ha la fortuna di averli, anche il balcone e il giardino. Alcuni riescono tuttavia a viversi anche il davanzale. In questa lunga attesa siamo tornati quasi tutti a coltivare qualcosa. Chi ha messo un basilico in un angolo di sole, chi ha provato a far germinare dei semi, chi ancora ha allestito un angolo verde sul terrazzo completo di impianto di irrigazione.

Siamo tornati indietro, ci siamo soffermati, abbiamo tirato il freno e soprattutto abbiamo messo le mani nella terra.

Piante da compagnia

È innegabile, le piante sono delle ottime compagne per un periodo di reclusione prolungato: parlano poco, si adeguano, sono autosufficienti quasi del tutto e alle volte danno dei frutti! Inoltre averne un gruppo assortito in casa permette di passare del tempo: sistemando, bagnando o solamente spolverando le foglie.

Questa lunga attesa ci ha permesso di osservare la crescita delle nostre piante da vicino, o per lo meno di accorgercene. Mischiate quindi piante da interno con piante da esterno, orticole e selvatiche, esperimenti botanici e piante acquatiche e otterrete una vera e propria giungla in casa.

Prima di iniziare una giungla in casa

Un’ultima cosa, non fatevi spaventare dai falsi miti: le piante non rubano durante la notte il vostro ossigeno, altrimenti dormire in un bosco sarebbe letale. Non esistono piante benefiche o piante nocive, esiste soltanto una moltitudine di piante da avere e da coltivare. Osate, provate e se sbagliate… semplicemente ri-osate e ri-provate.

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Qualche idea in proposito

Qui di seguito trovate qualche idea per mettere le foglie un po’ ovunque in casa. Qualcuno di voi avrà già letto o sperimentato gran parte di questi suggerimenti. Ma a noi piace comunque riempire la casa di foglie a tutti.

Duplicazione continua

Potete aumentare il numero di esemplari delle vostre piante effettuando una semplice ma efficace operazione: la talea. Le piante possono essere clonate all’infinito. Realizzando una talea otterrete una schiera di piante identiche. Uguali in tutto: forma delle foglie, colore dei fiori, portamento. Prendete un ramo che abbia almeno quattro foglie, tagliate poco al di sotto dell’innesto della foglia più bassa. Eliminate le foglie più basse e immergete in acqua. Attendete che il rametto radichi.

Il nostro consiglio è provare con tutto quello che vi passa sotto mano. Un ulteriore suggerimento è quello di approfittare di tutto quello che vi circonda: scendendo le scale, passando di fianco a una casa. Ovviamente senza esagerare e magari chiedendo il permesso. Una volta che hanno radicato, le piante potranno essere trasferite in piena terra oppure lasciate vegetare in acqua. Qualche goccia di concime liquido ogni tanto le farà sviluppare ulteriormente.

Le piante che si prestano di più a questo genere di attività sono ovviamente i pothos e i
philodendron di ogni specie e forma.

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Piante a mollo

La coltivazione idroponica vi permetterà una certa libertà di movimento. Le piante coltivate in questo modo non avranno ovviamente la necessità di essere bagnate con regolarità perché. Vi basterà ogni tanto aggiungere dell’acqua nuova.

Dato che le piante non hanno necessità particolari in termine di forme, potrete coltivarle in bottiglie, barattoli, bicchieri, di vetro, metallo o plastica. I piccoli contenitori, come le provette o i bicchieri, potranno essere appesi a muri, soffitti o maniglie delle porte, inondando di verde pressoché tutto. Qualsiasi contenitore di riciclo, può prestarsi per una coltivazione idroponica.

Testate anche piante di ficus, edera e schefflera.

Piante grasse in acqua

Già, si può. Potete abituare a crescere le vostre piante grasse in acqua. Ripulite le loro radici dalla terra oppure tagliate via un rametto. Prendete un contenitore e riempitelo d’acqua, create un supporto per sostenere la vostra pianta grassa facendola ‘lievitare’ sul pelo del liquido. Dimenticatevi della loro esistenza e lasciate pazientemente che radichino.

Le piante grasse coltivate in questo modo saranno sempre fonte di stupore. Le specie che si prestano maggiormente a questo tipo di coltura sono sedum morganianum, pseudorhipsalis, epiphyllum.

Soffitto, c’è sempre una prima volta

Se avete finito lo spazio a disposizione a terra e volete comunque aumentare la vostra biodiversità casalinga. Esistono nuove frontiere da esplorare per creare nuovi intrecci di rami e foglie. Se volete sfruttare appieno la tridimensionalità del vostro spazio abitativo, rivolgete la vostra attenzione al soffitto e alle pareti.

Per appendere dei vegetali al soffitto sarà necessario posizionare un tassello a gancio adeguato a quello che andrete ad agganciarci. Tenete a mente che il vostro sistema dovrà reggere il peso della pianta, del vaso e dell’acqua. Uno dei metodi più semplici per creare un supporto per la vostra pianta è quello di realizzarlo con il macramè. Su internet troverete innumerevoli tutorial che spiegano come annodare un nastro o un filo per creare un cesto sospeso.

muschio - come crearla - consigli e suggerimenti - R nel bosco

Le piante che adorano essere appese al soffitto sono i platycerium e i microsorum, felci dal carattere molto selvatico: giungla in casa assicurata!

Le pareti possono essere colonizzate fissando chiodi o ganci al muro a cui vincolare strutture di sostegno per le piante. Esistono dei veri e propri moduli per la coltivazione verticale di giardini pensili. Oppure più semplicemente potrete fissare le vostre piante a dei fili di sostegno di nylon o dei cordini di spago. Con un filo potrete sostenere la crescita di un rampicante in perfetta verticalità.

Le piante perfette per una sistemazione simile sono le tillandsie, piante senza radici, ne esistono di moltissime specie diverse.

Paludi domestiche

Le piante acquatiche sono un altro volto del giardinaggio casalingo. Esistono moltissime specie in commercio di piante adatte a vivere con bassa luminosità. Alcune sono veramente molto semplici e vi aiuteranno a creare un angolo umido in salotto.

Le si possono coltivare galleggianti in grossi barattoli trasparenti. Oppure immerse in ambientazioni più sofisticate come un acquario per sole piante. La presenza di una luce e di un substrato specifico per piante acquatiche le farà crescere molto più rapidamente. Potrete mescolare piante terrestri e sommerse fino a ricreare un pezzo di palude tropicale.

Le piante più resistenti alla coltivazione acquatica per neofiti sono sicuramente i marimo – le alghe palla. Per creare le vostre foreste sommerse vi suggeriamo di partire dalle anubias e dalle hydrocotyle.

acquario di piante - come crearla - consigli e suggerimenti - R nel bosco

Giungla in casa o selvatico domestico?

Grazie all’introduzione dell’illuminazione a led, la coltivazione indoor non è più un lusso. Sono scesi sia i costi dell’attrezzatura, che quelli del consumo elettrico. Esistono moltissimi kit per avviare un vero e proprio orto in casa. Se lo volete allestire da soli servirà un vaso abbastanza capiente e una luce a led per coltivazione (grow led). Maggiore sarà la potenza (in Watt), maggiore sarà la crescita vegetale.

Con questa illuminazione le vostre piante cresceranno anche in assenza di luce solare. Vi
consigliamo di provare a far vegetare in casa una zolla di erba recuperata in giardino. Sistematela in un contenitore e osservate la sua crescita ‘spontanea’. Potreste utilizzare anche del muschio o qualche piantina recuperata in un incolto urbano.

Se volete aggiungere altri ingredienti, vi consigliamo di provare con miscugli di semi di piante da ombra o di piante selvatiche.

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Esotico da frigorifero

Aprite il vostro frigorifero e osservate attentamente, potreste trovare qualcosa di interessante da far crescere nella vostra giungla domestica. I semi di frutti esotici come avocado, papaya, lithci, pomelo e mango possono essere coltivati e potrete ottenere degli alberelli. Difficilmente riuscirete a farli fruttificare, ma tentare non nuoce.

Una volta fatti germinare avvolgendoli con fazzoletto umido e tenendoli in un contenitore di
plastica, trapiantateli in un vaso e posizionateli di fonte a una finestra, gradiranno molto la luce del sole. Potreste provare anche con rizomi e tuberi, otterrete piante erbacee dalle foglie inconsuete. Appoggiateli su un vaso di terra, oppure teneteli in un ambiente fresco e luminoso. Dopo qualche tempo otterrete piantine di zenzero, curcuma e patata dolce.

Se cercate una soluzione di design, il nostro consiglio è quello di munirvi di un germinatore in ceramica per sostenere le vostre piantine in crescita.

Un bosco in miniatura – l’etremo della giungla in casa

Per chi proprio non ce la fa a coltivare nulla, esiste la strada del micromondo in barattolo. I terrari chiusi sono ecosistemi in miniatura racchiusi un un vaso ermetico. L’umidità evapora e condensa sulle pareti interne del contenitore, precipitando nuovamente in forma liquida verso il basso.

Questi sistemi possono accogliere piante da interno e da ombra che si abitueranno a vivere in uno spazio ristretto esattamente come se fossero dei bonsai. Vi permetteranno di possedere un vero frammento di foresta tropicale in salotto.

Se ne volete realizzare uno vi consigliamo di utilizzare queste piante: fittonie, cryptanthus e
saxifraga. Prendersene cura è semplice se si seguono alcune regole fondamentali.

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Passateci a trovare in negozio in piazza Fontanesi 6 a Reggio Emilia o consultate il nostro catalogo online.

piante da interno – le preferite del 2018

piante da interno - le preferite del 2018 - R nel bosco

Le piante da interno più amate durante quest’anno

Le piante da interno che hanno riscosso più successo nel 2018. Qui di seguito trovate la lista delle nostre 10 piante preferite per quest’anno. R nel bosco vi consiglia queste piante se volete trasformare la vostra casa in una giungla con nuove foglie.

  1. Asparagus setaceus – non è una felce – è parente stretto dell’asparago coltivato in Italia. Questa specie è originaria del Sud Africa. Produce dei lunghi rami dotati di piccole spine che le permettono di avvinghiarsi e arrampicarsi alle piante vicine. Predilige una posizione molto luminosa ma senza raggi del sole diretti. Necessita irrigazioni regolari: il terriccio non si deve asciugare completamente. In inverno ridurre le bagnature. In mancanza di luce o poca acqua reagisce spogliandosi delle foglie. Possiede un’ottima capacità di ripresa e di rigettare nuovi rami dalla base. Il nostro consiglio è di posizionarla di fronte a una finestra, evitando il sole diretto. Dalla primavera all’autunno può vivere tranquillamente all’esterno in posizione ombreggiata.
  2. Fittonia – tappeto di foglie fluo – ne esistono innumerevoli varietà dai colori più strani. Questa pianta è originaria del Sud America. Non crescono più alte di 15 cm. Sono delle perfette piante da interno perchè ci indicano quando hanno bisogno di acqua. Quando il terriccio si secca le fittonie ‘svengono’, ma si rianimano subito irrigandole. Vanno posizionate in un ambiente luminoso ma senza sole diretto, resistono benissimo anche in ombra piena. Sono le piante più utilizzate all’interno dei terrari. Se sono in un ambiente difficile possono perdere le foglie per poi riemetterle. Il nostro consiglio è di posizionarle a gruppi dentro una grossa e bassa ciotola, possono essere degli ottimi centrotavola.
  3. Haworthia – una pianta ruvida – di queste piante succulente ne esistono una settantina di specie. Cresce poco in altezza producendo foglie carnose ricoperte di screziature, nervature, peli e spine. Sono piante originarie del Sud Africa. Le loro fioriture sono molto particolari seppur minute. Crescono molto bene in un ambiente ombreggiato ma luminoso. Queste piante tollerano ritmi discontinui di irrigazione. Sono molto apprezzate dai collezionisti di piante da interno per le varietà di forme che possono assumere. Il nostro consiglio è di creare un giardino roccioso in miniatura che le possa accogliere sul davanzale interno di una finestra esposta a nord o a est.
  4. Hoya carnosa – foglie di cera – possiede delle foglie carnose e cerose di un colore verde scuro. Ne esistono varietà con il fogliame variegato. Questa specie è originaria dell’Asia e dell’Oceania. Predilige un’esposizione molto luminosa, ma riesce a vivere anche in un luogo ombreggiato. Ha un portamento lianoso ricadente e può crescere più di 4 metri. In primavera produce dei fiori cerosi molto profumati. Non bagnare eccessivamente, se l’ambiente è troppo secco spruzzare le foglie con acqua distillata. Sopporta bene le basse temperature. Il nostro consiglio è di posizionarla sopra un mobile nelle vicinanze di una finestra esposta a ovest o a est.
  5. Marimo – micro mondi a mollo – anche conosciuto come alga palla, sono delle piante acquatiche di facile cura. Crescono molto lentamente: qualche millimetro all’anno. Queste colonie di alghe sono originaria delle acque fredde del Giappone, Siberia, Scozia e Islanda. Sono molto resistenti. L’unica regola è cambiargli l’acqua (rigorosamente del rubinetto) ogni 10 giorni circa. Predilige una posizione ombreggiata ma molto luminosa. Il nostro consiglio è di prenderne un paio dentro un vaso lungo e di appoggiare quest’ultimo su un tavolo vicino a una finestra – qui potete trovare una scheda dettagliata sulla cura del marimo.
  6. Philodendron scandens – fa subito foresta – è una pianta rampicante originaria delle foreste sempreverdi del Sud America. Questa specie è facile da coltivare, possiede una grande capacità di adattamento e di ripresa. Predilige posizioni ombreggiate ma molto luminose, non sopporta correnti d’aria fredda. Cresce in un terriccio umido ma non fradicio. In mancanza di acqua le foglie si afflosciano, ma tornano subito in salute dopo aver irrigato. Ne esistono varietà a foglia variegata di giallo o di bianco, con larghe fette di foglia scolorite. Il nostro consiglio è di appenderla a una balaustra e farla pendere da una scala interna. Se trattata bene potrà riempire la vostra casa di foglie.
  7. Rhipsalis – sembra un corallo – appartiene alla famiglia dei Cactus ma cresce in un ambiente molto umido: le foreste tropicali del Sud America. Questa pianta si aggrappa agli alberi più alti per arrivare alla luce (epifita). Ha delle foglie carnose come tutte le altre piante succulente ma predilige vivere in un terriccio abbastanza umido. Ne esistono molte specie dai rami molto particolari: grossi, sottili o pelosi. Predilige una posizione ombreggiata ma luminosa, resiste bene alle basse temperature. Produce dei fiori bianchi molto piccoli all’inizio dell’inverno. Il nostro consiglio è quella di posizionarla al di sopra di una mensola o una libreria e far pendere la sua chioma dall’alto. Se vi piace potrete anche apprezzare il fish bone cactus (Epiphyllum).
  8. Scindapsus – un grande classico – meglio conosciuto come pothos è una pianta facilissima da mantenere in buona salute. Ne esistono molte varietà dalla foglia variegata. Questa specie è originaria delle foreste tropicali dell’Asia e dell’Oceania. Ha una capacità di resistenza formidabile adattandosi a vivere anche con le radici completamente sommerse. Si riprende perfettamente dopo un periodo di ‘siccità forzata’. Va bagnata quando il terriccio diventa secco, predilige un’esposizione ombreggiata ma molto luminosa. Può crescere fino a 2 metri, ha un portamento ricadente. Il nostro consiglio è di appenderla al soffitto oppure posizionarla sopra una libreria per farla scendere verso terra.
  9. Sedum morganianum -rami tentacolari – è una pianta grassa dalle foglie globose e grigiastre. La varietà più famosa è la Burrito con foglie ancora più tonde. Questa specie è nativa del Centro America. I rami sono molto lunghi (oltre i 50 cm), se staccati, radicano facilmente sia in acqua che in terra. Predilige un’esposizione in pieno sole, ma può vivere anche senza la luce diretta. Non ama l’eccessivo calore e riesce a sopportare temperature molto basse. La necessità di acqua è bassissima e in inverno l’irrigazione andrebbe sospesa del tutto. Il nostro consiglio è di coltivarla sospesa in un cesto o un macramè in una zona molto luminosa della casa o di fronte a una finestra esposta a sud.
  10. Tillandsia – non sembra ma è viva – conosciuta anche come garofano d’aria. Questa specie è originaria del Centro e Sud America. Ne esistono all’incirca 600 specie molto differenti tra loro. Possono essere di colore verde o grigio-argentato, queste ultime sono più resistenti ai raggi solari. Prediligono un’esposizione ombreggiata ma molto luminosa. Se si trovano in una buona condizione ambientale si accrescono e fioriscono, altrimenti rallentano i loro ritmi. Vanno spruzzate con acqua distillata, in estate maggiormente. Possono vivere all’esterno posizionate sotto un albero. Il nostro consiglio è quello di appenderle a un filo e farle scendere dal soffitto nelle vicinanze di una finestra esposta a ovest o a est. – qui potete trovare una scheda dettagliata sulla cura della tillandsia

Passateci a trovare in negozio in piazza Fontanesi 6 a Reggio Emilia. Troverete queste e molte altre piante da interno.

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