nel bosco dipinto di blu

blu bosco - R nel bosco - Reggio Emilia - wishlist

nel bosco dipinto di blu – blue wishlist

nel folto della foresta di R nel bosco scorre un fiume blu. Tra le fronde si possono cogliere battiti d’ala, fioriture, frutti e qualche fugace #sguardo 👁.

🌳🏞🌳

blue wishlist

quaderno Cunto di mare /// edizioni precarie
semi di melanzana /// piccolo
orecchini goccia /// anseo
uccellino di carta /// studioroof
fiore di carta seminabile /// nikoniko
spille mela e occhio /// tapamtapam
libro le selvatiche /// studiortica
gioco di società dream a tree /// londji
bombe di semi // seedball
memory & alfabeto fiori /// cocai design
yoyo elefante /// londji
lost and found /// ruohong wu
sapone for your home /// the printed peanut

#blue #wishlist #giftideas #ideeregalo #xmas #natale #errenelbosco #piazzafontanesi #ReggioEmilia #inutileprezioso #foglie #handmade #urbanjungle #rnelbosco #Rnelbosco🌳

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cura della tillandsia

cura della tillandsia - R nel bosco

cura della tillandsia – come farle stare bene

La cura della tillandsia è molto semplice, ma si dovranno rispettare alcune regole fondamentali per la crescita e il benessere della nostra pianta.

Le tillandsie sono un genere di piante provenienti dal Centro America che comprende circa 600 specie diverse. Sono delle Bromeliacee, parenti strette dell’ananas. Non possiedono un vero e proprio apparato radicale anche se sono dotate di radici per aggrapparsi ad alberi o rocce. Questa vita ‘appesa’ ad altre piante è tipica delle piante denominate epifite, molto comuni nelle foreste tropicali ed equatoriali.

Riescono a sopravvivere assorbendo l’acqua di cui hanno bisogno dall’umidità dell’aria. Sono delle buone indicatrici dell’inquinamento atmosferico, catturando insieme all’umidità anche alcune porzioni delle polveri generate in ambiente urbano.

Sono piante molto rustiche. In condizioni ambientali sfavorevoli ridurranno la loro attività, entrando in riposo vegetativo. Quelle verdi sono le più adatte a vivere in un ambiente ombreggiato, mentre quelle argentate possono ricevere anche alcune ore di luce solare al giorno. Posizionate in una condizione climatica favorevole sono capaci anche di fiorire.

Possono essere posizionate in un vaso di vetro aperto, in un piatto o direttamente su un ripiano o una mensola. Altrimenti è possibile farle pendere dal soffitto legate a un filo. Si possono perfino attaccare a una parete. Oppure ancora essere utilizzate per delle composizioni, fissandole a una base di corteccia, sfagno o licheni.

Come prendersi cura della tillandsia, le 10 regole fondamentali

  1. Utilizzare solamente acqua distillata o acqua piovana.
  2. Nebulizzare o immegere per poco tempo in acqua per umidificare la pianta.
  3. Metterle in una posizione luminosa: di fronte a una finestra esposta a est o a ovest. Una finestra a sud andrà schermata con nuna tenda.
  4. Non esporre tutto il giorno ai raggi diretti del sole, ma qualche ora andrà benissimo (soprattutto per quanto riguarda le tillandsie grigie).
  5. Non tenere immersa nell’acqua per troppo tempo.
  6. Piantarle in un vaso sarà inutile e rischioso, si potrebbero sviluppare dei marciumi del fusto.
  7. Non incollarla a una parete o non fissarla con del silicone. Utilizzate solamente del filo (nylon, cotone, rame) per legarle a un supporto.
  8. In inverno e in estate (se molto caldo o molto freddo) evitate di lasciare le tillandsie all’esterno.
  9. Evitate di concimarle, è del tutto inutile.
  10. Eliminate le foglie morte o le parti molli del fusto con una forbice dalle lame affilate.

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verde bosco

verde bosco - R nel bosco - Reggio Emilia - wishlist

verde bosco – green wishlist

Esistono tantissime varietà di verde in natura: dal verde foglia a quello muschio, passando da quello maggio. venite a scoprirli tra le foglie di R nel bosco 🔭🌳.

🦆☘🌳

green wishlist

Uccellino di carta /// Studio roof
Trottola pesciolino /// Londji
Bombe di semi Herb mix /// Seedball
Mini caleidoscopio Forest /// Londji
Lente caleidoscopio Cavalletta /// Londji
Semi di basilico /// Piccolo
Sapone del giardiniere /// The printed peanut
Spilla foglia di monstera /// Tapam tapam
Quaderno conserva la tua freschezza /// Edizioni precarie
Memory & alfabeto foglie ///Cocai design
Spring postcard Camilla Engman /// Studio Morran
Cavolo amigurumi /// Ohjoja

#green #wishlist #giftideas #ideeregalo #xmas #natale #errenelbosco #piazzafontanesi #ReggioEmilia #inutileprezioso #foglie #handmade #urbanjungle #rnelbosco #Rnelbosco

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cura del marimo

cura del marimo - come prendersi cura di un'alga palla - R nel bosco

cura del marimo – come prendersi cura di un’alga palla

La cura del marimo è facile, ma si devono assolutamente rispettare alcune regole fondamentali.

I marimo sono colonie sferiche di alghe (Aegagropila linnaei) che vivono nell’acqua dolce di laghi freddi di Giappone, Islanda, Scozia e Russia. La loro particolare forma è mantenuta dal movimento della corrente. Il loro nome comune viene dal giapponese (alga-palla). Queste alghe non producono spore, quindi non sono pericolose per l’ambiente circostante poichè non si diffondono nell’ambiente acquatico. I pescatori islandesi le chiamano kúluskítur (sfera di erbaccia che rimane impigliata nelle reti da pesca).

Allo stato naturale vivono anche un paio di secoli, allargandosi di qualche millimetro all’anno. In Giappone sono molto popolari ed esistono protagonisti di fumetti e personaggi nella cultura di massa che si ispirano a questo essere vivente.

Possono vivere dentro barattoli o acquari pieni d’acqua dolce. Durante il giorno effettuano la fotosintesi e, liberando ossigeno, possono salire in superficie per poi scendere verso il fondo durante il resto della giornata.

Come prendersi cura del marimo, le 10 regole fondamentali

  1. Utlizzate solamente acqua dolce per riempire i barattoli dove vivono i marimo.
  2. Non posizionare il barattolo in pieno sole. Le alghe palla possono ricevere comunque qualche ora di luce diretta al giorno.
  3. I barattoli possono vivere tutto l’anno all’interno. Se decidete di tenerli all’esterno, evitate di lasciarli fuori in estate e in inverno.
  4. Non posizionate i marimo in un acquario con dei pesci rossi, la mangerebbero completamente. Invece queste alghe possono vivere tranquillamente con i gamberetti, che le utilizzeranno come nascondiglio.
  5. Dovete cambiare ai barattoli l’acqua ogni 7-10 giorni. Ma se ritardate non preoccupatevi, i marimo resisteranno. La pulizia dei barattoli è importante. Strofinate le superfici interne del barattolo con un panno per eliminare i depositi di calcare e le impurità.
  6. Pulizia dell’alga: passate il marimo sotto l’acqua del rubinetto, strizzandolo per togliere le impurità e le parti necrotiche.
  7. Appallottolare l’alga palla per ridarle una forma sferica durante le operazioni di pulizia.
  8. Non concimarla assolutamente, si rischierebbe di bruciare il marimo.
  9. Evitare di usare acqua distillata. I marimo trovano nell’acqua gli elementi nutritivi di cui hanno bisogno e che non troverebbero altrimenti nell’acqua demineralizzata.
  10. Tenete le alghe palla fuori dall’acqua per poco tempo,  solamente per pulirle e per cambiare l’acqua.

Se l’alga non stesse bene e diventasse leggermente o parzialmente marrone, non allarmatevi. La si può farla tornare a essere verde e in forma seguendo alcuni accorgimenti. Estraetela dal barattolo e strizzatela sotto l’acqua corrente fino ad eliminare le parti marroni.  Cambiate l’acqua, posizionate il barattolo in un posto differente e più luminoso.

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giallo nel bosco

giallo nel bosco - R nel bosco - Reggio Emilia - wishlist

giallo nel bosco – yellow wishlist

R nel bosco si tinge di giallo, si avvicinano le feste!. Abbiamo costruito un perfetto identikit . chi sarà il vostro futuro regalo? venite ad indagare 🕵️‍♂️🌳!

🐝🍌🌳

yellow wishlist

Tea towel frutta e verdura /// The printed peanut
Lente caleidoscopio ape /// Londji
Orecchini mimosa /// Anseo
Memory & alfabeto insetti /// Cocai design
Biglietto best wishes /// The printed peanut
Banana amigurumi /// Ohjoja
Insetti di carta /// Studio roof
Spilla mela /// Tapam tapam
Spilla occhio /// Tapam tapam
Bombe di semi bee mix /// Seedball
Semi Lemon habanero /// Piccolo
Semi Alchechengi /// Piccolo

#yellow #giftideas #ideeregalo #xmas #wishlist #natale #errenelbosco #piazzafontanesi #ReggioEmilia #inutileprezioso #handmade #urbanjungle #rnelbosco #Rnelbosco🌳

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di foglia in foglia

di foglia in foglia R nel bosco Reggio Emilia

di foglia in foglia, di ramo in ramo

Saltando di foglia in foglia da R nel bosco si intrecciano rami, ceramiche, stampe, esperimenti vegetali, barattoli pieni di piante, barchette e terrari. tante piante e oggetti ma soprattutto tante storie: di artigiani e designer, di materiali e piante.

Alle volte ci si perde di vista per poi ritrovarsi
☘🌿🍃

#giftideas #ideeregalo #xmas #natale #errenelbosco #piazzafontanesi #ReggioEmilia #inutileprezioso #foglie #leaves #plants #negoziopiante #piante #indoor #handmade #urbanjungle #stranezzebotaniche #nuovefoglie #rnelbosco

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domani si vedrà

domani si vedrà - R nel bosco

non vi preoccupate, domani si vedrà…

Domani si vedrà! Da R nel bosco ci sentiamo un po’ piante e prendiamo tutto con calma, allungando propaggini rami e radici poco alla volta. avere pazienza e cura 😊🌳. Alle volte per trovare una pianta particolare o dei semi che avete ordinato ci vuole solo tempo.

restiamo in contatto…

💡💡🌳

#giftideas #ideeregalo #xmas #natale #errenelbosco #piazzafontanesi #ReggioEmilia #inutileprezioso #foglie #leaves #plants #negoziopiante #piante #indoor #handmade #urbanjungle #stranezzebotaniche #nuovefoglie #rnelbosco #Rnelbosco🌳 #sanprospero

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cura del terrario

cura del terrario - R nel bosco - Reggio Emilia

cura del terrario – ABC del buon terrarium-tender

La cura del terrario chiuso è molto semplice, ma si devono seguire alcune regole fondamentali. Se si sbaglia non bisogna avere paura ma solamente prestare attenzione ad alcuni accorgimenti. Qui di seguito trovate anche qualche suggerimento su come intervenire nel caso che notaste delle problematiche. Se siete in dubbio chiedeteci un parere e vi forniremo istruzioni su come prendervi al meglio cura del terrario.

Come prendersi cura del terrario, le 10 regole fondamentali:

  1. non bagnare troppo.  Il terrario è un sistema chiuso, il rischio di dare troppa acqua è molto alto. Dovrete procedere per gradi, toccando il substrato per costatarne l’umidità. Vi consigliamo di ‘irrigare’ con uno spruzzino o con una spugna imbevuta d’acqua per riuscire meglio a dosare l’acqua. Meglio procedere lentamente dando poca acqua alla volta per non eccedere.
  2. non lasciare aperto il terrario. Il terrario potrebbe asciugarsi eccessivamente. Le piante all’interno provengono da luoghi umidi e crescono meglio in un ambiente con un’alta percentuale di umidità. Se decidete di tenere aperto il barattolo ricordatevi che in questo caso il terrario si comporterà come un normalissimo vaso e andrà bagnato molto più spesso.
  3. non esporre alla luce diretta del sole. I terrari chiusi possono essere utilizzati come bellissimi soprammobili o centrotavola. Ricordatevi che sono ecosistemi vivi e che contengono piante adatte a vivere in luoghi a bassa luminosità. Esporli per molto tempo ai raggi diretti del sole equivale a cuocere le piante all’interno (come potrebbe fare una pentola a pressione). Se pensate di posizionare il terrario davanti ad una finestra esposta a sud ricordatevi di schermare la luce con una tenda.
  4. non chiudere in una stanza buia. I terrari contengono delle piante che, seppur abituate a vivere in condizioni di scarsa illuminazione, hanno necessità per vivere di effettuare la fotosintesi clorofilliana. Vi consigliamo di posizionarli nelle vicinanze di una finestra esposta a nord, a est o a ovest. Se la stanza che avete scelto è molto buia, sarà necessario illuminare artificialmete con una lampada a led.
  5. non concimare. I terrari sono sistemi chiusi, aggiungere del concime è molto rischioso. Il rischio di fornire una dose troppo elevata e quindi di bruciare la pianta è molto alto. Nella maggior parte dei casi è inutile concimare un terrario.   Chiedeteci un parere prima di effettuare questa operazione.
  6. non rovesciare. Non dovrete mai rovesciare il barattolo. Nemmeno se voleste togliere l’acqua in eccesso. Un terrario è come un vaso, se lo rovesciate, tutto il contenuto cadrebbe fuori, piante comprese.
  7. non asciugare la condensa. La condensa che si forma all’interno del barattolo fa parte del ciclo dell’acqua. Senza di essa le piante nel contenitore morirebbero. L’acqua evapora e si raccoglie sulle pareti interne, in seguito gocciola nuovamente verso il basso inumidendo il subastrato. Togliendo la condensa il terrario si asciugherebbe in breve tempo.
  8. non mettere sopra un calorifero. Le piante contenute all’interno provengono da climi più caldi, ma posizionare il terrario su una fonte di calore equivale a cuocerle a fuoco lento.
  9. non tenere all’esterno durante l’inverno. Normalmente le piante da interno non sopravvivono a temperature inferiori ai 13°C. Evitate di lasciare i terrari all’esterno dell’abitazione quando le temperature esterne notturne diventano troppo rigide.
  10. usate sempre acqua distillata. Per bagnare i terrari non utilizzate acqua di rubinetto. Se riuscite adoperate acqua distillata o al massimo di bottiglia (povera di calcio). L’acqua dell’acquedotto è molto ricca di calcare e questo tende ad accumularsi all’interno del substrato rendendo inospitale il terriccio alle radici delle piante. Non utilizzate l’acqua trattata da un addolcitore per bagnare le vostre piante.

Errori che possono capitare nella cura del terrario, 10 consigli su come mi devo comportare in caso di:

  1. troppa acqua. Se avete bagnato troppo il vostro terrario vi consigliamo di aprirlo e lasciare che l’acqua evapori. Il barattolo dovrà rimanere aperto per il tempo necessario a far evaporare l’acqua in eccesso, in seguito andrà chiuso nuovamente. Durante questo periodo toccate il substrato per controllare il livello di umidità
  2. caduta delle foglie. Le piante posizionate all’interno del terrario sono esseri viventi e quindi risponederanno agli stimoli esterni. Troppi spostamenti, cambi di luce e temperatura potrebbero comportare la caduta delle foglie. Evitate, se riuscite, gli eccessivi cambiamenti. Estraete le foglie morte. Aspettate che la pianta ne rimetta di nuove. Se questo non avviene chiedeteci un parere. Anche le piante appena inserite in un terrario potrebbero perdere alcune foglie come risposta al cambio di umidità dell’ambiente
  3. morte delle piante. Nonostante la gestione dei terrari sia abbastanza facile, le piante potrebbero morire. Anche se le piante scelte sono adattate a vivere in ambienti con alta umifdità e scarsa luminosità può capitare. In questo caso contattateci: potremmo capire la problematica, intervenire e sostituire rapidamente la pianta all’interno
  4. muffa bianca. La presenza di una patina bianca copra il substrato è sintomo di un’eccessiva umidità. In questo caso aprite il barattolo, eliminate se riuscite le parti muffite (grattando leggermente la superficie del substrato), tenete aperto il barattolo per un po’ di tempo fino a far diminuire l’umidità interna. Non intervenendo, la muschia attaccherà le foglie facendole morire. In questo caso tagliate ed eliminate le parti di pianta colpite. Spostate il terrario in una posizione più luminosa.
  5. moschini neri. La presenza di moschini (sciaridi) di colore nero all’interno del terrario è un brutto sintomo, ma risolvibile. Questi insetti si sviluppano in condizioni di alta umidità. Le larve vivono all’interno del terriccio umido e si cibano delle radici delle piante, gli insetti svolazzano all’interno del barattolo. La prima cosa da fare è aprire il barattolo per ridurre l’umidità. La seconda è utilizzare un insetticido sistemico spray: consigliamo di spruzzarlo nel barattolo e in seguito di chiudere per un paio di giorni il coperchio per eliminare la problematica.
  6. altri animali. Nei terrari più grandi la presenza di altri animali potrebbe non essere dannosa, ma teneteli sott’occhio per evitare che inizino a diventare nocivi o troppi. La presenza di lanugini bianche sulle foglie potrebbe indicare la presenza di cocciniglie cotonose che si nutrono della linfa della pianta. In questo caso occorre eliminarle mediante l’uso di un insetticido sistemico spray: consigliamo di spruzzarlo nel barattolo e in seguito di chiudere per un paio di giorni il coperchio per eliminare la problematica. Le lumache invece si nutrono delle foglie delle piante. Se le vedete all’interno del terrario elimininatele rapidamente per evitare che ‘bruchino’ le vostre piante.
  7. foglie gialle. Potrebbero essere il sintomo di un’eccessiva irrigazione come di una ridotta umidità. Per conoscere la causa dell’ingiallimento dovrete toccare il substrato o il muschio del terrario per constatarne l’umidità. Se il terreno è fradicio dovrete intervenire bagnando gradualmentte il terrario. Se il substrato è fradicio dovrete tenere il coperchio del barattolo aperto per il tempo necessario ad asciugarne il contenuto.
  8. macchie nere sulle foglie. Sono causate da un fungo. Tagliate ed eliminate le parti infette. Tenete aperto per un po’ di tempo il terrario per ridurre l’umidità interna e permettere alle piante di cicatrizzare più rapidamente le ferite.
  9. fusto rammollito. Questo risultato deriva dall’eccessiva irrigazione con la conseguente marcescenza delle radici e del fusto. Dovrete estrarre e sostituire le piante. Contattateci per avere un parere o un’assistenza.
  10. margini fogliari secchi. Questa condizione si presenta quando l’umidità all’interno del terrario si riduce eccessivamente oppure quando la temperatura sale eccessivamente. Bagnate gradualmete il terriccio all’interno e provate a cambiare di posto al terrario (forse era in una posizione assolata).

Regole per i più esperti per la cura del terrario, 5 accorgimenti su cosa fare quando:

  1. le piante crescono troppo. Dopo un po’ di tempo e con buone condizioni ambientali le piante all’interno del terrario potrebbero crescere eccessivamente. Se osservate che le foglie sono schiacciate contro le pareti o il tappo del barattolo è il momento di potare. Utilizzate sempre attrezzi affilati (e disinfettati con dell’alcool etilico). Effettuate tagli netti, senza lasciare sfilacciamenti, all’altezza di un ramo laterale o di una foglia.
  2. il muschio ingiallisce. La posizione del terrario non è ottimale per la crescita dei muschi. Potete estrarli dalla composizione, immergerli nell’acqua distillata, strizzarli delicatamente e reinserirli nel barattolo. In seguito spostate il terrario in una posizione più luminosa.
  3. vogliamo aggiungere terriccio. I terrari si comportano esattamente come dei bonsai: le piante al loro interno si sviluppano meno a causa della mancanza di spazio per le radici. Il sistema interno che si viene a formare vive in un equilibrio di spazio. Se volete aggiungere del substrato potreste ottenere una crescita troppo rapida delle piante interne. Chiedeteci un parere prima di effettuare questa operazione.
  4. sostituire una pianta. Per sostituire o aggiungere una pianta in un terrario dobbiamo innanzitutto prepararla. Dovrete bagnarla qualche giorno prima, estrarla dal vaso, grattare delicatamente la zolla togliendo del terreno e riducendone la grandezza. Potete anche potarne leggermente le radici. Allo stesso tempo dovete creare con un cucchiaio o una piccola spatola lo spazio per inserire la pianta nel terrario. Cercate di creare un buco della misura esatta della zolla senza andare a lesionare eccessivamente le radici dell altre piante. Dopo che avete posizionato la nuova pianta, pareggiate il substrato e pressatelo leggermente.
  5. vogliamo aggiungere della luce artificiale. Una luce artificiale supplementare potrebbe aiutare nel caso non disponiate di una buona illuminazione naturale. Utilizzate lampadine a led a luce naturale (6500 K), più Watt avrete a disposizione meglio sarà.

Se avrete cura del terrario, questo potrà vivere molti anni e anche sopravvivervi!

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