cura della pianta acquatica

cura della pianta acquatica – come creare un piccolo acquario

La cura della pianta acquatica è abbastanza semplice, per farle sviluppare e prosperare si devono seguire alcune regole importanti. Le piante acquatiche sono piante adattate a vivere con la chioma sommersa. Alcune di esse riescono comunque a sopravvivere e vegetare con la chioma emersa. Questa forma di adattamento è propria soprattutto delle piante riparie che sono soggette a stagionali ‘immersioni’. Esistono inoltre molte altre suddivisioni tra le piante acquatiche.

Innanzitutto bisogna fare una destinzione tra piante acquatiche vere proprie, alghe (per esempio i marimo) e muschi acquatici (per esempio Taxiphyllum). Alghe e muschi acquatici hanno una resistenza minore alla vita terrestre. Mentre alcune piante possono resistere in un ambiente asciutto purchè umido.

Le piante acquatiche riescono a estrarre l’anidride carbonica necessaria per compiere la fotosintesi direttamente dall’acqua. Anche gli elementi nutritivi vengono ‘pescati’ dall’acqua oppure cercati tramite le radici all’interno del substrato di crescita. Durante il giorno le loro foglie si ricopriranno di bollicine di ossigeno, indizio che stanno facendo la fotosintesi.

Ad ognuna il suo posto

Questa vuole essere una piccola guida per mantenere e curare un micro acquario temperato ad acqua fredda.

Ogni pianta acquatica necessita di una determinata quantità di luce. Esistono piante da esterno che hanno bisogno della luce diretta del sole. Altre piante acquatiche invece possono resistere in condizioni di luminosità molto più bassa.

Le specie che provengono da zone tropicali non possono sopravvivere all’esterno delle nostre mura domestiche e per questo vanno tenute all’interno durante la stagione fredda.

Esistono piante di grandi dimensioni e piante piccole. Se avete l’intenzione o state allestendo un paesaggio subacqueo ricordatevi di posizionare le più alte sullo sfondo e le più basse in primo piano.

Alcune piante acquatiche possono vivere sia ‘ben piantate’ nel substrato che flottanti, cioè galleggianti. Se possedete delle piante flottanti non avete bisogno del substrato di crescita.

Le specie più facili per iniziare

  • Anubias – pianta a crescita lenta, cresce bene con poca luce, può essere coltivata come flottante o ancorata a pezzi di legno o roccia
  • Cryptocoryne – pianta a crescita lenta dalle basse necessità di luce, una volta piantata può perdere tutte le foglie per riemmetterne di nuove
  • Hydrocotyle – pianta dalla crescita veloce, deve essere coltivata in una zona luminosa, può essere coltivata come flottante
  • Hygrophila – pianta dalla crescita veloce, ha bisogno di una posizione luminosa
  • Microsorum (felce di Giava) – pianta a crescita lenta, cresce bene con poca luce, può essere coltivata come flottante o ancorata a pezzi di legno o roccia
  • Riccia – pianta galleggiante, ha bisogno di una posizione luminosa, può essere coltivata come flottante o ancorata a pezzi di legno o roccia
  • Taxiphyllum (muschio di Giava) – muschio che cresce in basse condizioni di luminosità, può essere coltivata ancorandola a pezzi di legno o roccia
  • Aegagropila (marimo) – le alghe palla hanno bisogno di poca luce e sono molto resistenti

10 regole fondamentali per la cura della pianta acquatica

  1. La luce è l’unica fonte di energia delle piante, posizionate la vostra pianta in un luogo luminoso ma senza luce diretta del sole.
  2. La temperatura dell’acqua deve essere quella ambientale, non troppo fredda e nemmeno troppo calda, cercate di mantenerla al di sotto dei 20-22 °C.
  3. Per la maggior parte delle piante acquatiche va bene l’acqua del rubinetto. Non utilizzate assolutamente l’acqua distillata.
  4. In estate evitate di posizionare le piante nei punti più caldi della casa, soprattutto nel caso di acquari piccoli.
  5. Dalla primavera all’estate le vostre piante potranno essere tenute all’esterno, in una posizione senza luce diretta del sole. Attenzione alle zanzare, potrebbero apprezzare i barattoli con il tappo aperto!
  6. Il cambio dell’acqua va effettuato ogni 15-30 giorni a seconda della grandezza del contenitore. Vi consigliamo di cambiare almeno metà dell’acqua. I piccoli contenitori possono essere posizionati direttamente nel lavandino al di sotto del rubinetto. Abbiate cura di non aprire l’acqua troppo forte per non scalzare le piante. Eventuali particelle in sospensione si andranno poi a depositare sul fondo.
  7. Durante il cambio dell’acqua effettuate la pulizia delle foglie morte, delle alghe lungo le pareti interne del barattolo e degli aloni di calcare. Per pulire le pareti vi consigliamo di utilizzare un panno di carta , nel caso di aloni persistenti utilizzate dell’alcool.
  8. In caso di presenza di acqua torbida procedete con un cambio dell’acqua e con la pulizia del contenitore.
  9. Potete coltivare più piante insieme, ma prestate attenzione alle dimensioni del contenitore. Potete tenere i vostri marimo tranquillamente insieme alle vostre piante acquatiche.
  10. L’odore di un acquario è importante e vi darà istantaneamente la percezione di qualche problematica.

10 regole per esperti per la cura della pianta acquatica

  1. Le radici vanno pulite prima della piantumazione o del posizionamento nel contenitore. Le piante in vaso sono coltivate in idroponica e vendute in panetti di fibra di roccia. Rimuoverla delicatamente dall’apparato radicale aiutandosi con uno stecchino o una forbice. Le piante 1-2-Grow sono coltivate in un substrato gelatinoso di crescita che va eliminato delicatamente prima del loro utilizzo.
  2. Posizionare una pompa con filtro all’interno del contenitore permette di ossigenare l’acqua, ridurre le infestazioni di alghe ed eliminare le particelle in sospensione, garantendo un’acqua più trasparente. Ricordatevi di pulire mensilmente il filtro.
  3. Posizionare una luce a led per coltivazione di piante acquatiche al di sopra dell’acquario garantirà una crescita più rigogliosa. Attenzione a non esagerare con le ore di luce, fanno proliferare le alghe!
  4. Le piante possono essere coltivate insieme ad animali come pesci, gamberetti e lumache. Chiedete informazioni ad un negozio specializzato in fauna acquatica, alcuni animali sono ghiotti di foglie!
  5. I marciumi possono presentarsi anche in una coltivazione acquatica. Rimuovete le porzioni di piante morte o malate per mantenere in salute il vostro acquario.
  6. Una concimazione con prodotti appositi può far crescere più rapidamente le vostre piante. Il nostro consiglio è di non esagerare con la quantità, ogni scompenso nell’habitat acquatico si ripercuote sui suoi abitanti.
  7. Alghe marroni e filamentose possono presentarsi ciclicamente nell’acquario. Possono essere rimosse manualmente durante le fasi di pulizia. Indicano uno scompenso nell’acqua o nel substrato. Possono presentarsi nelle fasi di allestimento o dopo la concimazione.
  8. Le piante del vostro acquario possono resistere a periodi anche prolungati (qualche giorno) in assenza di acqua, se l’ambiente in cui si trovano è ben umidificato.
  9. Nella realizzazione di un piccolo giardino acquatico valgono le regole base per la progettazione degli spazi verdi. La pianta giusta nello spazio giusto e attenzione alla dimensione finale della forma adulta. Calcolate bene i vostri spazi.
  10. Anche in un acquario sono previste le potature s ele piante sono diventate troppo grandi o troppo invasive. Procedere cautamente eliminando le foglie dalla base. Il materiale potato potrà essere ripiantato!

Proliferazione: divisioni e semine

  1. Quando una pianta acquatica diventa abbastanza grande si può procedere con la divisione. Durante le fasi di pulizia del contenitore, si estrae la pianta e la si taglia in porzioni più piccole. Le singole parti possono poi essere ricollocate all’nterno del contenitore o colonizzare nuovi acquari.
  2. Alcune piante acquatiche possono essere seminate direttamente sul substrato di crescita. Questa operazione va effettuata in asciutta, togliendo cioè l’acua dall’acquario, non vi preoccupate, le vostre piante resisteranno!

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