piccoli progetti

piccoli progetti - progettazione del verde - giardini e terrari - R nel bosco

per progetti grandi e piccoli, per ogni giardino, parco o balcone, è necessario disegnare l’idea iniziale. non tutti i progetti sono uguali e nemmeno tutti i giardini. in tutte le fasi, dall’inizio alla realizzazione si assiste a un’evoluzione che porterà dopo qualche anno a un punto di arrivo non sempre corrispondente all’idea iniziale. soprattutto lavorando con elementi naturali come alberi, arbusti ed erbacee. questo succede sia progettando un’area verde esterna che un piccolo ritaglio di foresta in barattolo.

oggi inizia il corso di progettazione Alberi a Modena alla Scuola archivio Cesare Leonardi. vi racconteremo come è mandata.
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Progettare – Dal francese projeter, dal latino tardo proiectare ‘gettare avanti’ •fine secolo XVI.


PS: DAL 24 GIUGNO AL 2 LUGLIO ABBIAMO DOVUTO MODIFICARE GLI ORARI DI APERTURA, CONTROLLATE SU POST E STORIE.

ORARI: questa settimana ci trovate aperti i pomeriggi di lunedì, martedì, giovedì e venerdì + il sabato mattina. spediamo in tutta Italia! 😊🌳

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realizzare un orto casalingo

orto casalingo - come realizzarlo - consigli e cura - R nel bosco

orto casalingo? come realizzarlo in balcone, terrazzo o sul davanzale

Per allestire un orto casalingo siete ancora in tempo! Potrete raccogliere verdure e aromi durante l’estate. Troverete qui di seguito qualche spunto e idea per allestire un piccolo orto domestico sul balcone, sul terrazzo o anche sul davanzale.

Oltre alle piante annuali, che dovremo ripiantare o riseminare l’anno successivo, esistono anche colture perenni di cui potrete godere per diversi anni. Tra queste ultime possiamo raggruppare tutte le aromatiche e i piccoli frutti. Le piante da tubero, bulbo o radice resisterebbero più anni ma ovviamente noi le raccoglieremo per mangiarle.

Nell’allestimento di un orto dovremo ricordarci di dividere nelle nostre fioriere le coltivazioni annuali e perenni. Le prime potranno essere zappettate e ricoltivate l’anno successivo. Le seconde potranno vivere tranquillamente molti anni dove si trovano.

Quanto grandi devono essere i vasi?

Innanzitutto dovete dotarvi di contenitori e vasi abbastanza grandi per far sviluppare i vostri ortaggi. Più grande sarà la quantità di terra a disposizione delle piante, più velocemente esse cresceranno e più frutti produrranno.

Per darvi un indice di grandezza, calcolate che la misura minima di un vaso in cui far crescere dei pomodori o dei peperoni è di circa 30 cm di diametro e 30 cm di altezza. Basilico e prezzemolo si adattano a vivere e produrre anche in dimensioni più ristrette.

Le piante orticole più comuni completano il loro ciclo di vita durante l’anno, per cui si svilupperanno molto velocemente. Avranno necessità di trovare tutto ciò di cui hanno bisogno a portata di radice. Più faticheranno nella ricerca di sostanze nutritive, meno frutti e foglie produrranno.

Potrete sperimentare ricercando contenitori particolari e diversi dai soliti vasi o fioriere: scatole di plastica, ex boccioni dell’acqua, borse della spesa e via dicendo. Dovrete ricordarvi però che i contenitori dovranno essere forati al di sotto per permettere all’acqua in eccesso di uscire. Alle radici piace l’acqua ma detestano i ristagni.

Esistono moti tipi di terriccio, vi consigliamo un terriccio universale o un substrato per fioriere. Quest’ultimo ha un peso minore del primo e vi permetterà di utilizzare fioriere più grandi. Potrete arricchire il vostro terriccio con del compost o del concime per aiutare nella crescita le giovani piantine. Questa operazione di concimazione potrete farla anche alla fine del primo anno, quando andrete a rinnovare le coltivazioni.

Sottovaso o non sottovaso?

Uno strumento fondamentale per permettere alle vostre piante di sopravvivere all’arsura estiva è il sottovaso. Rappresenta una vera e propria riserva di acqua, dalla quale le piante potranno attingere. Anche per i sottovasi potrete riciclare oggetti come pentole, fondine o scatole di plastica. Durante l’irrigazione potrete dopo qualche tempo riempire solamente il sottovaso e attendere che l’acqua venga assorbita.

Sole o ombra per un orto casalingo?

Per aiutarvi a decidere l’esposizione migliore per le vostre piante, ricordate che alle orticole piace il sole. Queste piante si adattano anche a vivere con un’esposizione a est o a ovest, cioè con sole diretto solamente per metà giornata. Tenete a mente che una posizione a nord della casa, completamente in ombra non sarà ottimale e la crescita delle vostre piante sarà stentata. Un’esposizione a sud sarà la più produttiva ma anche la più assolata, correrete il rischio di dover intervenire molto spesso con l’irrigazione.

Semi o piantine?

Potete scegliere se seminare o mettere direttamente a dimora delle piantine già cresciute. I semi vanno benissimo per le verdure da foglia: per le insalate, il prezzemolo e il basilico. Per le altre vanno benissimo le piantine.

Se iniziate per tempo, potrete anche coltivarvi da soli tutte le piantine. Seminando tutto quello di cui avrete bisogno al riparo, per poi travasarlo nel vostro orto una volta che il pericolo delle gelate sarà passato. Ricordatevi sempre di non esagerare: quattro piante di pomodoro in salute producono già moltissimi frutti! Evitate di seminare tutto il contenuto di una bustina di semi, oppure regalate agli amici e vicini le piantine di troppo.

Per le semine vi consigliamo di seminare gli ortaggi estivi tra marzo e maggio. Per le verdure invernali potrete partire già dalla metà di giugno. Realizzate un semenzaio con una vaschetta di plastica delle verdure riempita di terriccio fino. Seminate i semi senza sotterrarli troppo ma coprendoli appena con un sottile strato di terra. Tenete umido il substrato ma non fradicio.

Quando le piantine avranno le prime foglie e si saranno irrobustite, potrete procedere con il trapianto a dimora (ripicchettatura). Afferrate la base delle piantine con delicatezza e smuovete gentilmente il terriccio per estrarre le radici senza romperle. Piantatele e tenetele umide.

Consigli su come si semina.

Qualche annotazione su come si trapianta.

Ricordatevi dei sostegni

Alcune piante, come i pomodori, avranno bisogno di sostegni. I rampicanti (fagiolini e cetrioli) si potranno arrampicare lungo reti, fili, bastoni o ringhiere. Potrete decidere di piantare alcune piante in panieri o macramè appesi per ottenere piante ricadenti.

Quali ortaggi scegliere per il vostro orto casalingo?

  • Basilico – seminate in semenzaio e trapiantate
  • Bietola – possono sopravvivere un paio d’anni in vaso
  • Carota – utilizzate un vaso abbastanza profondo o delle verdure nane
  • Cavolo – può resistere tutto l’inverno al freddo
  • Cetriolo – fatele arrampicare lungo un filo
  • Erba cipollina – resiste molto bene in un angolo anche in mezz’ombra
  • Fagiolino – ne esistono varietà rampicanti e nane
  • Insalata – produrranno foglie per tutta l’estate
  • Melanzana – ha bisogno di sole e caldo per maturare
  • Peperoncino – meno acqua significa più piccantezza
  • Pomodoro – un sostegno li farà crescere verso l’alto
  • Prezzemolo – cresce al riparo delle altre colture
  • Rapanello – sono tra gli ortaggi più veloci a spuntare
  • Rucola – ha un carattere molto rustico
  • Zucchina – tende a diventare gigante, tenetela contenuta potandola

Una nota di colore

Potrete aggiungere nelle vostre fioriere o vasi anche fiori eduli come calendule e nasturzi. Se avete più spazio a disposizione potrete creare un angolo con dei piccoli frutti: ribes, mirtillo gigante e fragole (i più resistenti all’acqua calcarea). Non dimenticatevi infine delle piante aromatiche: rosmarino, timo, salvia, erba cipollina. Potranno trovare spazio, tutte insieme, in un grande vaso posizionato al sole.

Nell’orto alcune piante amano crescere soprattutto vicino ad altre. Gli ortaggi si aiuteranno tra loro e produrranno più frutti e foglie. Le amicizie più note, in gergo consociazioni, sono: carota e cipolla, fragola e fagiolino, pomodoro e basilico, cavoli e aromatiche.

In un orto sul balcone, a causa dello spazio ridotto, potete procedere tranquillamente piantando e mixando le colture che più vi servono a fiori e aromatiche. I fiori attireranno gli insetti impollinatori e faranno aumentare la vostra produzione orticola. Mentre le aromatiche scacceranno gli insetti nocivi. Se manterrete un carattere selvatico al vostro orto, verrà visitato da tantissime farfalle.

10 piante orticole perenni da tenere in balcone.

Cure per l’estate

In estate il problema maggiore sarà l’alta temperatura e mantenere umido il terreno diventerà un pensiero continuo. Se riuscite a creare un impianto di irrigazione con un programmatore potrete stare tranquilli per molti giorni.

Un altro problema estivo, anche se se state allestendo un orto sospeso, saranno i parassiti: afidi, lumache, bruchi. Per i parassiti il nostro consiglio è di procedere con dei rimedi naturali o rimuoverli manualmente. Sconsigliamo di utilizzare dei prodotti chimici, meglio una piccola produzione sana che una grande produzione avvelenata.

Nel tempo inizieranno a farsi vedere anche le piante infestanti, tentate di riconoscerle e di eliminarle quando iniziano a spuntare dal terriccio. Oppure cercate di convivere con loro, molto spesso producono bellissime fioriture inaspettate.

L’orto casalingo in autunno e inverno?

All’inizio dell’autunno dovrete procedere con la concimazione e con il riciclo del terriccio contenuto in vasi e fioriere. Smuovete la terra e aggiungete un concime organico minerale che garantirà la presenza degli elementi nutritivi alle prossime coltivazioni.

Abbiamo parlato di inverno, ma cosa si può coltivare in inverno in un vaso? Cavoli ovviamente! Da settembre potrete procedere con la loro messa a dimora.

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giungla in casa

giungla in casa - come crearla - consigli e suggerimenti - R nel bosco

come crearsi una giungla in casa quotidiana

Come realizzare una giungla in casa per tutti i gusti. Ormai stiamo vivendo molto la casa e chi ha la fortuna di averli, anche il balcone e il giardino. Alcuni riescono tuttavia a viversi anche il davanzale. In questa lunga attesa siamo tornati quasi tutti a coltivare qualcosa. Chi ha messo un basilico in un angolo di sole, chi ha provato a far germinare dei semi, chi ancora ha allestito un angolo verde sul terrazzo completo di impianto di irrigazione.

Siamo tornati indietro, ci siamo soffermati, abbiamo tirato il freno e soprattutto abbiamo messo le mani nella terra.

Piante da compagnia

È innegabile, le piante sono delle ottime compagne per un periodo di reclusione prolungato: parlano poco, si adeguano, sono autosufficienti quasi del tutto e alle volte danno dei frutti! Inoltre averne un gruppo assortito in casa permette di passare del tempo: sistemando, bagnando o solamente spolverando le foglie.

Questa lunga attesa ci ha permesso di osservare la crescita delle nostre piante da vicino, o per lo meno di accorgercene. Mischiate quindi piante da interno con piante da esterno, orticole e selvatiche, esperimenti botanici e piante acquatiche e otterrete una vera e propria giungla in casa.

Prima di iniziare una giungla in casa

Un’ultima cosa, non fatevi spaventare dai falsi miti: le piante non rubano durante la notte il vostro ossigeno, altrimenti dormire in un bosco sarebbe letale. Non esistono piante benefiche o piante nocive, esiste soltanto una moltitudine di piante da avere e da coltivare. Osate, provate e se sbagliate… semplicemente ri-osate e ri-provate.

giungla in casa - come crearla - consigli e suggerimenti - R nel bosco

Qualche idea in proposito

Qui di seguito trovate qualche idea per mettere le foglie un po’ ovunque in casa. Qualcuno di voi avrà già letto o sperimentato gran parte di questi suggerimenti. Ma a noi piace comunque riempire la casa di foglie a tutti.

Duplicazione continua

Potete aumentare il numero di esemplari delle vostre piante effettuando una semplice ma efficace operazione: la talea. Le piante possono essere clonate all’infinito. Realizzando una talea otterrete una schiera di piante identiche. Uguali in tutto: forma delle foglie, colore dei fiori, portamento. Prendete un ramo che abbia almeno quattro foglie, tagliate poco al di sotto dell’innesto della foglia più bassa. Eliminate le foglie più basse e immergete in acqua. Attendete che il rametto radichi.

Il nostro consiglio è provare con tutto quello che vi passa sotto mano. Un ulteriore suggerimento è quello di approfittare di tutto quello che vi circonda: scendendo le scale, passando di fianco a una casa. Ovviamente senza esagerare e magari chiedendo il permesso. Una volta che hanno radicato, le piante potranno essere trasferite in piena terra oppure lasciate vegetare in acqua. Qualche goccia di concime liquido ogni tanto le farà sviluppare ulteriormente.

Le piante che si prestano di più a questo genere di attività sono ovviamente i pothos e i
philodendron di ogni specie e forma.

giungla in casa - come crearla - consigli e suggerimenti - R nel bosco

Piante a mollo

La coltivazione idroponica vi permetterà una certa libertà di movimento. Le piante coltivate in questo modo non avranno ovviamente la necessità di essere bagnate con regolarità perché. Vi basterà ogni tanto aggiungere dell’acqua nuova.

Dato che le piante non hanno necessità particolari in termine di forme, potrete coltivarle in bottiglie, barattoli, bicchieri, di vetro, metallo o plastica. I piccoli contenitori, come le provette o i bicchieri, potranno essere appesi a muri, soffitti o maniglie delle porte, inondando di verde pressoché tutto. Qualsiasi contenitore di riciclo, può prestarsi per una coltivazione idroponica.

Testate anche piante di ficus, edera e schefflera.

Piante grasse in acqua

Già, si può. Potete abituare a crescere le vostre piante grasse in acqua. Ripulite le loro radici dalla terra oppure tagliate via un rametto. Prendete un contenitore e riempitelo d’acqua, create un supporto per sostenere la vostra pianta grassa facendola ‘lievitare’ sul pelo del liquido. Dimenticatevi della loro esistenza e lasciate pazientemente che radichino.

Le piante grasse coltivate in questo modo saranno sempre fonte di stupore. Le specie che si prestano maggiormente a questo tipo di coltura sono sedum morganianum, pseudorhipsalis, epiphyllum.

Soffitto, c’è sempre una prima volta

Se avete finito lo spazio a disposizione a terra e volete comunque aumentare la vostra biodiversità casalinga. Esistono nuove frontiere da esplorare per creare nuovi intrecci di rami e foglie. Se volete sfruttare appieno la tridimensionalità del vostro spazio abitativo, rivolgete la vostra attenzione al soffitto e alle pareti.

Per appendere dei vegetali al soffitto sarà necessario posizionare un tassello a gancio adeguato a quello che andrete ad agganciarci. Tenete a mente che il vostro sistema dovrà reggere il peso della pianta, del vaso e dell’acqua. Uno dei metodi più semplici per creare un supporto per la vostra pianta è quello di realizzarlo con il macramè. Su internet troverete innumerevoli tutorial che spiegano come annodare un nastro o un filo per creare un cesto sospeso.

muschio - come crearla - consigli e suggerimenti - R nel bosco

Le piante che adorano essere appese al soffitto sono i platycerium e i microsorum, felci dal carattere molto selvatico: giungla in casa assicurata!

Le pareti possono essere colonizzate fissando chiodi o ganci al muro a cui vincolare strutture di sostegno per le piante. Esistono dei veri e propri moduli per la coltivazione verticale di giardini pensili. Oppure più semplicemente potrete fissare le vostre piante a dei fili di sostegno di nylon o dei cordini di spago. Con un filo potrete sostenere la crescita di un rampicante in perfetta verticalità.

Le piante perfette per una sistemazione simile sono le tillandsie, piante senza radici, ne esistono di moltissime specie diverse.

Paludi domestiche

Le piante acquatiche sono un altro volto del giardinaggio casalingo. Esistono moltissime specie in commercio di piante adatte a vivere con bassa luminosità. Alcune sono veramente molto semplici e vi aiuteranno a creare un angolo umido in salotto.

Le si possono coltivare galleggianti in grossi barattoli trasparenti. Oppure immerse in ambientazioni più sofisticate come un acquario per sole piante. La presenza di una luce e di un substrato specifico per piante acquatiche le farà crescere molto più rapidamente. Potrete mescolare piante terrestri e sommerse fino a ricreare un pezzo di palude tropicale.

Le piante più resistenti alla coltivazione acquatica per neofiti sono sicuramente i marimo – le alghe palla. Per creare le vostre foreste sommerse vi suggeriamo di partire dalle anubias e dalle hydrocotyle.

acquario di piante - come crearla - consigli e suggerimenti - R nel bosco

Giungla in casa o selvatico domestico?

Grazie all’introduzione dell’illuminazione a led, la coltivazione indoor non è più un lusso. Sono scesi sia i costi dell’attrezzatura, che quelli del consumo elettrico. Esistono moltissimi kit per avviare un vero e proprio orto in casa. Se lo volete allestire da soli servirà un vaso abbastanza capiente e una luce a led per coltivazione (grow led). Maggiore sarà la potenza (in Watt), maggiore sarà la crescita vegetale.

Con questa illuminazione le vostre piante cresceranno anche in assenza di luce solare. Vi
consigliamo di provare a far vegetare in casa una zolla di erba recuperata in giardino. Sistematela in un contenitore e osservate la sua crescita ‘spontanea’. Potreste utilizzare anche del muschio o qualche piantina recuperata in un incolto urbano.

Se volete aggiungere altri ingredienti, vi consigliamo di provare con miscugli di semi di piante da ombra o di piante selvatiche.

giungla in casa - come crearla - consigli e suggerimenti - R nel bosco

Esotico da frigorifero

Aprite il vostro frigorifero e osservate attentamente, potreste trovare qualcosa di interessante da far crescere nella vostra giungla domestica. I semi di frutti esotici come avocado, papaya, lithci, pomelo e mango possono essere coltivati e potrete ottenere degli alberelli. Difficilmente riuscirete a farli fruttificare, ma tentare non nuoce.

Una volta fatti germinare avvolgendoli con fazzoletto umido e tenendoli in un contenitore di
plastica, trapiantateli in un vaso e posizionateli di fonte a una finestra, gradiranno molto la luce del sole. Potreste provare anche con rizomi e tuberi, otterrete piante erbacee dalle foglie inconsuete. Appoggiateli su un vaso di terra, oppure teneteli in un ambiente fresco e luminoso. Dopo qualche tempo otterrete piantine di zenzero, curcuma e patata dolce.

Se cercate una soluzione di design, il nostro consiglio è quello di munirvi di un germinatore in ceramica per sostenere le vostre piantine in crescita.

Un bosco in miniatura – l’etremo della giungla in casa

Per chi proprio non ce la fa a coltivare nulla, esiste la strada del micromondo in barattolo. I terrari chiusi sono ecosistemi in miniatura racchiusi un un vaso ermetico. L’umidità evapora e condensa sulle pareti interne del contenitore, precipitando nuovamente in forma liquida verso il basso.

Questi sistemi possono accogliere piante da interno e da ombra che si abitueranno a vivere in uno spazio ristretto esattamente come se fossero dei bonsai. Vi permetteranno di possedere un vero frammento di foresta tropicale in salotto.

Se ne volete realizzare uno vi consigliamo di utilizzare queste piante: fittonie, cryptanthus e
saxifraga. Prendersene cura è semplice se si seguono alcune regole fondamentali.

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