ecosistemi in viaggio

ecosistemi in viaggio - R nel bosco

ecosistemi in viaggio per destinazioni vicine e lontane

Ecosistemi in viaggio, in partenza per altrove. Siete passati in tanti per i nostri ecosistemi. I nostri terrari sono partiti per destinazioni vicine e lontane. Grazie a tutti quelli che hanno addottato un micromondo di R nel bosco. fateci sapere come stanno e come evolve la vita al loro interno ☺🌳.

🌍🌎🌏

#cura #pianteinbarattolo #pianteincasa #terrarium #errenelbosco #piazzafontanesi #ReggioEmilia #inutileprezioso #leaves #plants. #negoziopiante #indoor #handmade #urbanjungle #stranezzebotaniche #Rnelbosco🌳 #Rnelbosco

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cura delle piante da interno

cura delle piante da interno - R nel bosco

cura delle piante da interno – come avere una foresta in casa

Come prendersi cura delle piante da interno e trasformare la propria casa in una foresta. Di piante da interno ne esistono molte e ognuna di esse ha delle esigenze differenti. Qui di seguito troverete le 10 regole fondamentali da seguire per farle stare in salute.

Come prendersi cura delle piante da interno: le 10 regole fondamentali:

  1. da dove vengono. Sapere da quale habitat e da quale zona geografica provengono le piante che accogliamo in casa può essere un buon punto di partenza per la loro corretta gestione. Una pianta originaria delle foreste tropicali avrà necessità differenti da un’altra proveniente da una zona a clima mediterraneo.
  2. come sceglierle. Nella scelta dobbiamo sempre considerare 4 fattori fondamentali: le necessità della pianta, il tempo che le possiamo dedicare, la grandezza che potrà raggiungere, e lo spazio a disposizione. Esistono piante più o meno facili. Per fortuna i vegetali hanno una grande capacità di adattamento.
  3. quanta acqua. Questo fattore dipende dal tipo di pianta: pianta grassa, pianta con rizoma, pianta carnivora, eccetera. L’importante è evitare i ristagni d’acqua che potrebbero comportare dei marciumi radicali.
  4. come bagnare. Il corretto metodo per irrigare una pianta da interno sarebbe quello di riempire il sottovaso. Attendere che l’acqua venga assorbita, eliminando poi quella in eccesso per evitare ristagni. Questa regola vale soprattutto in estate quando le piante hanno una maggiore necessità di irrigazioni. In inverno alcune piante andranno solo leggermente inumidite e si potrà quindi aggiungere poca acqua direttamente nel vaso.
  5. quanta luce. A meno che non venga espressamente indicato, la maggior parte delle piante da interno vive bene in un ambiente ombroso ma con buona illuminazione. Alcune di esse però gradiscono la luce solare per alcune ore del giorno: diretta oppure filtrata attraverso una tenda.
  6. dove posizionarle. Evitate le finestre a sud per non bruciare le foglie delle piante più delicate. Le finestre a nord ricevono una quantità di luce costante e mai diretta. Privilegiate le finestre a est rispetto a quelle a ovest che hanno una intensità luminosa maggiore. Evitate gli angoli lontani dalle finestre: sono i punti meno luminosi all’interno di una stanza.
  7. a che temperatura. La temperatura corretta a cui fare crescere le piante dipende da dove provengono. La maggior parte delle piante da interno provengono dalle zone tropicali ed equatoriali. Vivono perciò mediamente ad una temperatura che può andare dai 13° ai 24° C. Con alcune eccezioni e con l’abilità di adattamento che contraddistingue tutti i vegetali.
  8. quanta umidità. Alcune piante hanno necessità di vivere in un ambiente molto umido. Andranno inumidite regolarmente con uno spruzzino contenente acqua distillata, per non macchiare le foglie di calcare. In estate e all’accensione dei termosifoni, a causa dell’avaporazione maggiore, si dovrà spruzzare la pianta con maggiore frequenza.
  9. gestione invernale. Anche per le piante d’appartamento la stagione fredda è una stagione difficile. Evitate di posizionarle di fianco o sopra un termosifone, aumentate leggermente le irrigazioni se non potete fare altrimenti. Se osservate l’ingiallimento e la perdita di alcune foglie è del tutto normale anche per le piante coltivate ‘indoor’.
  10. pulizia delle foglie. Procedere saltuariamente con la pulizia delle foglie con un panno umido per rimuovere la polvere. le nostre piante che coltiviamo in casa non possono beneficiare della pioggia per la loro pulizia fogliare. Pulire delicatamente le foglie sostenendole con l’altra mano per non romperle.

la regola fondamentale per la cura delle piante da interno è dipende…


I 5 errori nella cura delle piante da interno – sbagliando si impara

  1. eccessivi spostamenti. Lasciate le piante in una posizione fissa in casa. Ogni spostamento non necessario per loro è uno stress e ne consegue uno spreco di energia per ruotare le foglie verso la fonte luminosa.
  2. basse temperature. Le piante possono sopravvivere a brevi periodi a basse temperature. Aprite tranquillamente le finestre senza paura ucciderle. Evitate però di posizionarle all’esterno durante l’inverno. Se le volete mettere all’esterno durante la bella stagione abituatele gradualmente e aspettate che sia passato il rischio di gelate tardive.
  3. foglie gialle. Il primo sintomo che qualcosa non va. Ma non sempre deve essere qualcosa di drammatico e irreversibile. L’ingiallimento potrebbe essere determinato da diverse cause. Potrebbe essere semplicemente una mancanza di acqua nel terreno. Inoltre durante la stagione fredda anche le piante in casa possono perdere alcune foglie. Le altre cause più preoccupanti sono: necessità di concimazione, presenza di un parassita, marciume radicale.
  4. ristagni e marciumi. Quando si esagera con l’irrigazione, lasciando acqua nel sottovaso, si sottopone la pianta a uno stress da ristagno idrico. Se questo errore è ripetuto nel tempo si provocano dei marciumi radicali con la conseguente morte della pianta. L’unico metodo per provare a salvare la pianta è travasarla sostituendo il terriccio fradicio con nuovo substrato.
  5. scottature da sole. Quando posizioniamo le piante in un punto all’interno o all’esterno controlliamo se queste verranno colpite dalla luce diretta del sole. Piante non abituate possono facilmente scottarsi. Abituatele gradualmente oppure proteggetele con una tenda o con un telo. Anche le foglie nuove possono bruciarsi in caso di irraggiamento luminoso eccessivo.

evitate di ripetere l’errore…

Le 10 regole per esperti per la cura delle piante da interno – sperimentare sempre

  1. rinvasare. Se il terriccio del vaso vi sembra troppo compresso. Oppure se osservate, svasando delicatamente le piante, che le radici costituiscono ormai un groviglio impenetrabile, procedete con il rinvaso. Il periodo migliore è la primavera, poco prima del risveglio vegetativo, oppure l’autunno. Scegliete un vaso di una dimensione maggiore, svasate la pianta, riempite la base del vaso con un po’ di argilla espansa. Posizionate la pianta in modo tale che la porzione alla base del fusto / fogliame (colletto) si trovi al livello del terreno e non sotto terra. Riempite lo spazio attorno alla zolla di terriccio universale (valido per la maggior parte delle piante) pressando leggermente. Bagnate la miscela per favorire la radicazione. Qui trovate un elenco di buone pratiche per la coltivazione in contenitore.
  2. concimare. Se le piante sono da troppo tempo nello stesso vaso e il verde delle foglie sembra sbiadirsi tendendo al giallo, è il momento di concimarle. Se avete appena fatto un trapianto potete evitare se volete di procedere con la concimazione. Il periodo migliore per concimare va dalla primavera all’autunno. Ricordatevi che il concime non è una medicina e dovrete dosarlo con cautela. Il rischio è uccidere le vostre piante. I fertilizzanti contengono in percentuali differenti una miscela di elementi nutritivi necessari al corretto sviluppo dei vegetali. Azoto per lo sviluppo di foglie e fusti, fosforo per lo sviluppo radicale, potassio per fiori e frutti. I microelementi in misura minore per uno sviluppo equilibrato. I concimi possono essere in forma liquida o solida (coni, pastiglie, granuli), possono essere subito disponibili o a lento rilascio. Purtroppo non esiste una regola fissa. Abbiate accortezza di scegliere il concime corretto e di impiegarne la giusta dose.
  3. come potare. La potatura delle piante d’appartamento è consigliata per mantenere la forma di coltivazione preimpostata oppure per contenere le dimensioni. Inoltre sarà assolutamente necessaria per eliminare eventuali parti malate o secche. I rami si potano qualche millimetro sopra il nodo sottostante. Le foglie delle piante a crescita basale vanno eliminate tagliando il più possibile vicino alla base. Abbiate cura di eseguire le operazioni con lame affilate e disinfettate. Non esiste un periodo ottimale per questa operazione, ma sarebbe meglio potare verso l’autunno.
  4. talee. Le parti potate oppure altre porzioni di pianta tagliate si presteranno benissimo per ottenere delle talee radicate. Il periodo migliore per ottenerle va dalla primavera in poi. Il modo più semplice per farle radicare è immergerle in acqua nel corretto senso (foglie verso l’alto), posizionando una o due gemme sott’acqua. Per le talee in terra potete utilizzare anche un ormone radicante che velocizzerà l’emissione e lo sviluppo delle radici. Non tutte le piante si prestano a questo tipo di moltiplicazione, mentre per altre ci vorranno anche un paio di mesi. Una volta radicate in acqua le nuove piantine potranno essere trapiantate in terra, avendo l’accortezza di tenere durante il primo periodo molto umido il substrato. Abbiate pazienza!
  5. insetti. Se osservate sulla pianta alcuni insetti potrebbero essere dei parassiti che stanno nutrendosi della vostra beniamina. I più comuni parassiti sono cocciniglie, sciaridi, acari, mosche bianche, afidi e altro. Non esiste un cura unica. Vi consigliamo di sospendere le irrigazioni per ridurre i ristagni, evitare di concimare, isolare la pianta colpita. Eliminate i parassiti dalle foglie oppure tagliate ed eliminate la parte colpita. Presto vi forniremo di una guida monografica sui parassiti e le malattie delle piante da interno! Fate una foto degli ospiti e contattateci per una consulenza.
  6. funghi. I funghi fogliari provocano decolorazioni delle foglie, potrebbero comparire delle macchie nere o gialle sulla lamina fogliare. Potrebbero essere confusi con errori di irrigazione o problematiche causate da poca o eccessiva illuminazione. Se pensate che le vostre piante abbbiano contratto una malattia fungina isolate i pazienti, eliminate dove possibile le zone colpite. Se state potando disinfettate le lame delle forbici, sospendete le concimazioni e diminuite l’irrigazione. Potete somministrare un anticrittogamico generico. Presto vi forniremo di una guida monografica sui parassiti e le malattie delle piante da interno! Fate una foto delle zone colpite e contattateci per una consulenza.
  7. quale acqua utilizzare. L’acqua del rubinetto va benissimo per quasi tutte le piante (tranne le piante carnivore che necessitano di acqua piovana o distillata). Nell’acqua le piante trovano gli elementi di cui hanno necessità per svilupparsi. L’acqua proveniente da un addolcitore potrebbe essere carente di alcune sostanze di cui le piante hanno bisogno. Alcune piante non sopportano l’eccessiva durezza di alcune acque, nel caso di coltivazioni ed esemplari particolari andrà eseguita un’analisi delle proprietà chimiche dell’acqua.
  8. luce artificiale. La luce è assolutamente necessaria, anche in misura minima, alla vita delle piante, per poter effettuare la fotosintesi. Alcune piante si sono evolute per vivere a basse intensità luminose, ma non tutte le piante sono uguali. Altre piante possono gradatamente abituarsi a vivere ad una luminosità inferiore rispetto a quella ottimale. Per sopperire alla mancanza di luce solare, nel caso di luoghi che rimangono al buio per molte ore al giorno, si può installare un impianto di illuminazione artificiale. Oggi esistono sul mercato luci a LED prettamente ad uso agricolo e dai bassi consumi elettrici. Sarà necessario temporizzare l’impianto per fornire anche in luogo buio una buona dose di luce alle nostre foglie. La luce artificiale delle nostre abitazioni verrà già apprezzata dalle piante che abbiamo.
  9. propagazione. Se volete moltiplicare le vostre piante potete procedere in due modi. Facendo radicare delle talee per poi trapiantarle in un nuovo vaso oppure dividendo la pianta in due. Per le piante rizomatose (come lo zenzero o la curcuma) si procede tagliando in pezzi il rizoma per poi trapiantarlo. Per le piante che producono tuberi (come l’asparago o il ciclamino) si procede separando l’apparato radicale e i tuberi e procedendo al trapianto. Le piante che producono germogli laterali si propagano dividendoli dalla pianta madre. Le piante che producono stoloni (come le saxifraga o i chlorophytum) si duplicano tagliando via le nuove piantine. Per le piante che sviluppano cespi (come le calathea e molte altre) si procede dividendo in due il pane di radici, facendo attenzione a non rovinare eccessivamente la pianta. Con queste tipologie di moltiplicazione otterremo delle piante clone completamente identiche alla pianta madre.
  10. gestione estiva. Durante l’estate, con l’innalzarsi delle temperature, sarà necessario fornire più acqua alle piante e spruzzarle con uno spruzziono per aumentare l’umidità. La maggior parte delle piante da interno provengono da zone tropicali caldo-umide, con valori di umidità maggiori rispetto ai nostri.

Qui trovate le piante da interno preferite nel 2018.

Aggiungeremo nel tempo guide su come prendersi cura delle piante da interno, come intervenire in caso di determinate necessità, su come coltivare particolari specie di piante o su come risolvere determinate problematiche.

stay tuned . restate sintonizzati

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auguri di buon natale 2018!

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tanti auguri di buon natale 2018

a tutti quelli che sono passati e a tutti quelli che passeranno tanti auguri di buon Natale 2018!

🎄R🎄

R nel bosco riapre il 27 dicembre!

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piante da interno – le preferite del 2018

piante da interno - le preferite del 2018 - R nel bosco

Le piante da interno più amate durante quest’anno

Le piante da interno che hanno riscosso più successo nel 2018. Qui di seguito trovate la lista delle nostre 10 piante preferite per quest’anno. R nel bosco vi consiglia queste piante se volete trasformare la vostra casa in una giungla con nuove foglie.

  1. Asparagus setaceus – non è una felce – è parente stretto dell’asparago coltivato in Italia. Questa specie è originaria del Sud Africa. Produce dei lunghi rami dotati di piccole spine che le permettono di avvinghiarsi e arrampicarsi alle piante vicine. Predilige una posizione molto luminosa ma senza raggi del sole diretti. Necessita irrigazioni regolari: il terriccio non si deve asciugare completamente. In inverno ridurre le bagnature. In mancanza di luce o poca acqua reagisce spogliandosi delle foglie. Possiede un’ottima capacità di ripresa e di rigettare nuovi rami dalla base. Il nostro consiglio è di posizionarla di fronte a una finestra, evitando il sole diretto. Dalla primavera all’autunno può vivere tranquillamente all’esterno in posizione ombreggiata.
  2. Fittonia – tappeto di foglie fluo – ne esistono innumerevoli varietà dai colori più strani. Questa pianta è originaria del Sud America. Non crescono più alte di 15 cm. Sono delle perfette piante da interno perchè ci indicano quando hanno bisogno di acqua. Quando il terriccio si secca le fittonie ‘svengono’, ma si rianimano subito irrigandole. Vanno posizionate in un ambiente luminoso ma senza sole diretto, resistono benissimo anche in ombra piena. Sono le piante più utilizzate all’interno dei terrari. Se sono in un ambiente difficile possono perdere le foglie per poi riemetterle. Il nostro consiglio è di posizionarle a gruppi dentro una grossa e bassa ciotola, possono essere degli ottimi centrotavola.
  3. Haworthia – una pianta ruvida – di queste piante succulente ne esistono una settantina di specie. Cresce poco in altezza producendo foglie carnose ricoperte di screziature, nervature, peli e spine. Sono piante originarie del Sud Africa. Le loro fioriture sono molto particolari seppur minute. Crescono molto bene in un ambiente ombreggiato ma luminoso. Queste piante tollerano ritmi discontinui di irrigazione. Sono molto apprezzate dai collezionisti di piante da interno per le varietà di forme che possono assumere. Il nostro consiglio è di creare un giardino roccioso in miniatura che le possa accogliere sul davanzale interno di una finestra esposta a nord o a est.
  4. Hoya carnosa – foglie di cera – possiede delle foglie carnose e cerose di un colore verde scuro. Ne esistono varietà con il fogliame variegato. Questa specie è originaria dell’Asia e dell’Oceania. Predilige un’esposizione molto luminosa, ma riesce a vivere anche in un luogo ombreggiato. Ha un portamento lianoso ricadente e può crescere più di 4 metri. In primavera produce dei fiori cerosi molto profumati. Non bagnare eccessivamente, se l’ambiente è troppo secco spruzzare le foglie con acqua distillata. Sopporta bene le basse temperature. Il nostro consiglio è di posizionarla sopra un mobile nelle vicinanze di una finestra esposta a ovest o a est.
  5. Marimo – micro mondi a mollo – anche conosciuto come alga palla, sono delle piante acquatiche di facile cura. Crescono molto lentamente: qualche millimetro all’anno. Queste colonie di alghe sono originaria delle acque fredde del Giappone, Siberia, Scozia e Islanda. Sono molto resistenti. L’unica regola è cambiargli l’acqua (rigorosamente del rubinetto) ogni 10 giorni circa. Predilige una posizione ombreggiata ma molto luminosa. Il nostro consiglio è di prenderne un paio dentro un vaso lungo e di appoggiare quest’ultimo su un tavolo vicino a una finestra – qui potete trovare una scheda dettagliata sulla cura del marimo.
  6. Philodendron scandens – fa subito foresta – è una pianta rampicante originaria delle foreste sempreverdi del Sud America. Questa specie è facile da coltivare, possiede una grande capacità di adattamento e di ripresa. Predilige posizioni ombreggiate ma molto luminose, non sopporta correnti d’aria fredda. Cresce in un terriccio umido ma non fradicio. In mancanza di acqua le foglie si afflosciano, ma tornano subito in salute dopo aver irrigato. Ne esistono varietà a foglia variegata di giallo o di bianco, con larghe fette di foglia scolorite. Il nostro consiglio è di appenderla a una balaustra e farla pendere da una scala interna. Se trattata bene potrà riempire la vostra casa di foglie.
  7. Rhipsalis – sembra un corallo – appartiene alla famiglia dei Cactus ma cresce in un ambiente molto umido: le foreste tropicali del Sud America. Questa pianta si aggrappa agli alberi più alti per arrivare alla luce (epifita). Ha delle foglie carnose come tutte le altre piante succulente ma predilige vivere in un terriccio abbastanza umido. Ne esistono molte specie dai rami molto particolari: grossi, sottili o pelosi. Predilige una posizione ombreggiata ma luminosa, resiste bene alle basse temperature. Produce dei fiori bianchi molto piccoli all’inizio dell’inverno. Il nostro consiglio è quella di posizionarla al di sopra di una mensola o una libreria e far pendere la sua chioma dall’alto. Se vi piace potrete anche apprezzare il fish bone cactus (Epiphyllum).
  8. Scindapsus – un grande classico – meglio conosciuto come pothos è una pianta facilissima da mantenere in buona salute. Ne esistono molte varietà dalla foglia variegata. Questa specie è originaria delle foreste tropicali dell’Asia e dell’Oceania. Ha una capacità di resistenza formidabile adattandosi a vivere anche con le radici completamente sommerse. Si riprende perfettamente dopo un periodo di ‘siccità forzata’. Va bagnata quando il terriccio diventa secco, predilige un’esposizione ombreggiata ma molto luminosa. Può crescere fino a 2 metri, ha un portamento ricadente. Il nostro consiglio è di appenderla al soffitto oppure posizionarla sopra una libreria per farla scendere verso terra.
  9. Sedum morganianum -rami tentacolari – è una pianta grassa dalle foglie globose e grigiastre. La varietà più famosa è la Burrito con foglie ancora più tonde. Questa specie è nativa del Centro America. I rami sono molto lunghi (oltre i 50 cm), se staccati, radicano facilmente sia in acqua che in terra. Predilige un’esposizione in pieno sole, ma può vivere anche senza la luce diretta. Non ama l’eccessivo calore e riesce a sopportare temperature molto basse. La necessità di acqua è bassissima e in inverno l’irrigazione andrebbe sospesa del tutto. Il nostro consiglio è di coltivarla sospesa in un cesto o un macramè in una zona molto luminosa della casa o di fronte a una finestra esposta a sud.
  10. Tillandsia – non sembra ma è viva – conosciuta anche come garofano d’aria. Questa specie è originaria del Centro e Sud America. Ne esistono all’incirca 600 specie molto differenti tra loro. Possono essere di colore verde o grigio-argentato, queste ultime sono più resistenti ai raggi solari. Prediligono un’esposizione ombreggiata ma molto luminosa. Se si trovano in una buona condizione ambientale si accrescono e fioriscono, altrimenti rallentano i loro ritmi. Vanno spruzzate con acqua distillata, in estate maggiormente. Possono vivere all’esterno posizionate sotto un albero. Il nostro consiglio è quello di appenderle a un filo e farle scendere dal soffitto nelle vicinanze di una finestra esposta a ovest o a est. – qui potete trovare una scheda dettagliata sulla cura della tillandsia

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natale in bianco e nero

bianco e nero - nero bosco - R nel bosco - Reggio Emilia - wishlist

un bosco in bianco e nero

Per questo natale vi abbiamo preparato due wishlist: una in bianco e una in nero. Speriamo che vi aiutino a trovare qualche idea per un regalo. Ma soprattutto speriamo che nevichi!

wishlist bianca

bianco e nero - bianco bosco - R nel bosco - Reggio Emilia - wishlist
  • tillandsia /// R nel bosco
  • memory & alfabeto /// cocai design
  • spilla goccia /// tapam tapam
  • ciotola #ceramica /// anaventura + otchi potchi
  • ciondolo con lichene /// spruitje
  • vaso da muro in ceramica /// otchi potchi
  • anelli landscape montagne /// cliveroddy
  • fiori di carta /// #bouquet transportable
  • orecchini asfodelo /// peralia
  • quaderno simienza /// edizioni precarie
  • vaso bambù /// otchi potchi
  • fiori perenni in plexiglass /// bica goodmorning design
  • ricamo /// anaventura

wishlist nera

bianco e nero - nero bosco - R nel bosco - Reggio Emilia - wishlist
  • terrario /// pikaplant
  • #biglietto seminabile let it grow /// nikoniko
  • #gioco illustrato minijungle /// milimbo
  • #cartolina seminabile thisisnotapostcard /// spruitje
  • #appendivaso DIY delta /// drakzaken
  • #spilla occhio /// tapam tapam
  • botanica adesiva /// R nel bosco
  • biglietto di auguri /// the printed peanut
  • #sapone black soap /// the printed peanut
  • #forbici da bonsai /// R nel bosco
  • #specchi a goccia /// bica good morning design
  • #memory & alfabeto insetti /// cocai design

white #bianco #black #nero #wishlist #giftideas #ideeregalo #xmas #natale #errenelbosco #piazzafontanesi #ReggioEmilia #inutileprezioso #urbanjungle #rnelbosco #Rnelbosco🌳

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rosso regali

rosso bosco - R nel bosco - Reggio Emilia - wishlist

regali in rosso – red wishlist

Regali in rosso! mancano solamente due settimane a Natale. Vi proponiamo una lista regali a tema natalizio completamete rossa! Passate a dargli la caccia sui nostri scaffali 😊🌳.

📆🍃🍃

red wishlist

  • libro microcosm /// ruja books
  • anelli landscape casette /// clive roddy
  • trottola pesciolino /// londji
  • coniglio diy /// furze chan
  • bombe di semi poppy /// seedball
  • spilla mela /// tapam tapam
  • barchetta di carta /// mangiacarta
  • uccellino di carta /// studio roof
  • sticker gatto /// the printed peanut
  • spilla corallo /// bica goodmorning design
  • semi di peperoncino /// piccolo
  • memory & alfabeto fiori /// cocai design
  • ravanello amigurumi /// ohjoja

#red #rosso #wishlist #giftideas #ideeregalo #xmas #natale #errenelbosco #piazzafontanesi #ReggioEmilia #inutileprezioso #urbanjungle #rnelbosco #handmade #Rnelbosco🌳

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nel bosco dipinto di blu

blu bosco - R nel bosco - Reggio Emilia - wishlist

nel bosco dipinto di blu – blue wishlist

nel folto della foresta di R nel bosco scorre un fiume blu. Tra le fronde si possono cogliere battiti d’ala, fioriture, frutti e qualche fugace #sguardo 👁.

🌳🏞🌳

blue wishlist

quaderno Cunto di mare /// edizioni precarie
semi di melanzana /// piccolo
orecchini goccia /// anseo
uccellino di carta /// studioroof
fiore di carta seminabile /// nikoniko
spille mela e occhio /// tapamtapam
libro le selvatiche /// studiortica
gioco di società dream a tree /// londji
bombe di semi // seedball
memory & alfabeto fiori /// cocai design
yoyo elefante /// londji
lost and found /// ruohong wu
sapone for your home /// the printed peanut

#blue #wishlist #giftideas #ideeregalo #xmas #natale #errenelbosco #piazzafontanesi #ReggioEmilia #inutileprezioso #foglie #handmade #urbanjungle #rnelbosco #Rnelbosco🌳

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cura della tillandsia

cura della tillandsia - R nel bosco

cura della tillandsia – come farle stare bene

La cura della tillandsia è molto semplice, ma si dovranno rispettare alcune regole fondamentali per la crescita e il benessere della nostra pianta.

Le tillandsie sono un genere di piante provenienti dal Centro America che comprende circa 600 specie diverse. Sono delle Bromeliacee, parenti strette dell’ananas. Non possiedono un vero e proprio apparato radicale anche se sono dotate di radici per aggrapparsi ad alberi o rocce. Questa vita ‘appesa’ ad altre piante è tipica delle piante denominate epifite, molto comuni nelle foreste tropicali ed equatoriali.

Riescono a sopravvivere assorbendo l’acqua di cui hanno bisogno dall’umidità dell’aria. Sono delle buone indicatrici dell’inquinamento atmosferico, catturando insieme all’umidità anche alcune porzioni delle polveri generate in ambiente urbano.

Sono piante molto rustiche. In condizioni ambientali sfavorevoli ridurranno la loro attività, entrando in riposo vegetativo. Quelle verdi sono le più adatte a vivere in un ambiente ombreggiato, mentre quelle argentate possono ricevere anche alcune ore di luce solare al giorno. Posizionate in una condizione climatica favorevole sono capaci anche di fiorire.

Possono essere posizionate in un vaso di vetro aperto, in un piatto o direttamente su un ripiano o una mensola. Altrimenti è possibile farle pendere dal soffitto legate a un filo. Si possono perfino attaccare a una parete. Oppure ancora essere utilizzate per delle composizioni, fissandole a una base di corteccia, sfagno o licheni.

Come prendersi cura della tillandsia, le 10 regole fondamentali

  1. Utilizzare acqua del rubinetto.
  2. Immegere per qualche minuto in acqua per umidificare la pianta ogni 10 giorni circa (le tillandsie a foglia verde vanno bagnate più frequentemente).
  3. Metterle in una posizione luminosa: di fronte a una finestra esposta a est o a ovest. Una finestra a sud andrà schermata con nuna tenda.
  4. Non esporre tutto il giorno ai raggi diretti del sole, ma qualche ora andrà benissimo (soprattutto per quanto riguarda le tillandsie a foglia grigia).
  5. Non tenere immersa nell’acqua per troppo tempo.
  6. Piantarle in un vaso sarà inutile e rischioso, si potrebbero sviluppare dei marciumi del fusto.
  7. Non incollarla a una parete o non fissarla con del silicone. Utilizzate solamente del filo (nylon, cotone, rame) per legarle a un supporto.
  8. In inverno e in estate (se molto caldo o molto freddo) evitate di lasciare le tillandsie all’esterno.
  9. Evitate di concimarle.
  10. Eliminate le foglie morte o le parti molli del fusto con una forbice dalle lame affilate.

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sì, quella può andare!
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da R nel bosco trovate anche delle indicazioni su quale #pianta prendere, consigli sulla #cura dei vostri vegetali, suggerimenti su #orto e piante da esterno, ... See more

1 week ago

mega #insetti
🐋🐝🦕
i nuovi insetti di #carta realizzati da #studioroof sono colossali. #libellule dall'apertura alare di più di un piede, #scarabei lunghi 3 palmi e mezzo, #coleotteri alti 3 ... See more

1 week ago

pronti al #campeggio?
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l'attrezzatura per il camping la portate voi, da R nel bosco potete trovare il superfluo per un'avventura nei #boschi. gli oggetti inutili che rendono un #viaggio ... See more

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Passateci a trovare in negozio in piazza Fontanesi 6 a Reggio Emilia.

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